Gazzetta di Modena

Modena

L’età media dei bus è di 11 anni

Per il rinnovamento servono fondi che non ci sono. Ci penserà Muzzarelli?

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Quando saliamo su un mezzo Seta possiamo sentirci in sicurezza, oppure dobbiamo tenere incrociate le dita?

Il dubbio nasce spontaneo dopo la serie di incidenti analoghi, e sempre con mezzi di una certa età, registrati in questi giorni. Il presidente di Seta (vedi sopra) Luigi Odorici garantisce la massima sicurezza. Certo è che il parco mezzi a disposizione di Seta non è fresco di fabbrica.

Pochi numeri possono dare il senso di cosa stiamo parlando.

A fronte di una anzianità media europea del parco mezzi delle aziende di trasporto pubblico che è di soli 6 anni, i mezzi di trasporto pubblici italiani si attestano sul doppio: 12 anni.

Modena può dire di essere leggermente meglio: complessivamente tutti i mezzi di cui dispone Seta in servizio sulle tratte modenesi, in tutto 382, si aggirano intorno agli 11 anni e mezzo di vita media, media che scende a 10,5 anni se si considerano i soli mezzi in servizio a Modena , Carpi e Sassuolo sulle linee urbane.

Inutile dire che il problema tanto per cambiare è ancora una volta di tipo economico e di finanziamenti. Il parco mezzi viene infatti finanziato per il 67 % da fondi statali e degli enti locali mentre per il 33% da denaro proveniente dagli introiti delle tariffe.

Negli ultimi anni la situazione finanziamenti è andata via via calando, come avvenuto per tutti gli altri settori in cui i fondi statali e degli enti locali giocano la parte del leone. È chiaro che per un ’azienda che ha nei mezzi pubblici il centro del proprio servizio, non avere fondi per acquistare nuovi autobus significa dover gioco forza, fare con quello che si ha a disposizione, cercando di allungare il più possibile la vita degli stessi. Quindi si punta sulla manutenzione, che, con mezzi via via più anziani, diventa anche più costosa

Se poi vengono a mancare i fondi previsti la situazione peggiora ulteriormente. Nel 2014 ad esempio dalla Regione non è stato erogato un milione di euro. Considerando che un autobus di linea nuovo costa circa 200 mila euro, significa non aver avuto la possibilità di acquistare 5 mezzi. Non pochi, per un parco che viaggia con mezzi antichi anche 14 anni.

Come uscire da questa situazione? Solo con finanziamenti e politiche che mettano tra le priorità la sicurezza dei mezzi sui quali quotidianamente viaggiano migliaia di persone. Per assurdo incidenti come quello di ieri, fortunatamente senza feriti, dovrebbero aiutare quanti sostengono che è ora di prendere decisioni e fare pressioni sui politici locali affinchè facciano investimenti in proposito. La cosa non sarà facile. Perchè se prendi fondi per sostenere un settore di servizio pubblico, come i trasporti finisci per toglierne ad un altro. Nei corridoi di Seta si conta molto sul doppio ruolo ricoperto ora dal sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli che è al tempo stesso presidente della Provincia. Si spera che sia lui a farsi carico del problema e spingere sulla Regione affinchè vengano pianificate spese per il rinnovo parco mezzi.

(a.m.)

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