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Modena va verso l’Expo e spende 6 milioni di euro

di Stefano Luppi
Modena va verso l’Expo e spende 6 milioni di euro

Il sindaco ha presentato il piano di investimenti e i progetti “cattura-turisti” interventi su infrastrutture esistenti, ma anche negli spazi espositivi milanesi

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Sei milioni di euro di investimenti, tra quanto già annunciato e altre novità, per il miglioramento delle infrastrutture cittadine come i giardini ducali e la zona Tempio stazione che saranno il centro di Expo Modena, oltre a 300mila euro deliberati in qualità di spese "correnti" da affrontare subito.

Questi ultimi denari, ha spiegato ieri in Consiglio comunale Giancarlo Muzzarelli, serviranno tra l'altro alla vetrina modenese all'Expo Milano 2015, prevista in agosto nella "piazza" voluta a Milano dalla Regione Emilia Romagna. È stato scelto, da esperti incaricati dall'amministrazione, lo slogan che comparirà su tutte le iniziative locali e milanesi: "Modena. Dove tutto diventa arte" ("Where everything becomes art").

Non si poteva fare meglio, uscendo dal generico? Certo tutto è arte, dalla voce di Pavarotti alle lastre di Wiligelmo, dalla Ferrari all'aceto balsamico tradizionale, ma da qui a dire che lo slogan resta impresso in testa ce ne passa. Ma si vedrà come tutto quanto organizzato sarà declinato soprattutto nelle lingue straniere e su internet. Intanto il Comune ha lavorato su una ricostruzione di come apparirà la piazza modenese a Milano, con una gigantografia dello chef tristellato Massimo Bottura e un simulatore Ferrari, la "m" di Modena stilizzata a ricordare i nostri portici, mentre su uno schermo scorreranno immagini d'arte ed è previsto anche uno spettacolo di Ert dedicato alla Esposizione universale di Parigi nel 1900. Modena dunque c'è, o quasi, attraverso una cinquantina di appuntamenti che presto saranno visibili sul sito web VisitModena.

«Il nostro impegno per Expo – ha sottolineato Muzzarelli – si tratta di una vera e propria prova di sistema per andare oltre Expo e fare un salto di qualità alla città. Per Expo ci sarà una vetrina delle nostre eccellenze, a partire dai temi del gusto e della cultura».

Sono tre le iniziative indicate dal sindaco come maggiormente esemplificative per Expo Modena: il "Discover Ferrari & Pavarotti Land", itinerario che collegherà vari siti di interesse storico, asrtistico, agroalimentare, della moda e della ceramica in convenzione anche con hotel e ristoranti; "Vetrine aperte", iniziativa che metterà a disposizione di imprese e consorzi alcuni "temporary store" in centro storico ("Modenamoremio sta definendo gli avvisi pubblici, il Comune ci mette 80 mila euro); i "Giardini del gusto e delle arti" che si svolgerà in Palazzina e Giardini. Qui, con il coordinamento di Bottura, sono previsti show cooking, master, laboratori, educational, mostre tematiche tra cui "Eat Art" di Daniel Spoerri in ottobre e il mercato settimanale dei prodotti della terra. Ma conviene ricordare le cifre utili a fare tutto ciò, in attesa di vedere cosa di preciso sarà allestito, soprattutto alla Palazzina. Il Comune interviene direttamente a marzo con alcuni lavori alla Palazzina e con la risistemazione dei Giardini Ducali: 150 mila euro già previsti nel Piano degli investimenti. La riqualificazione della rotatoria di piazzale Bruni costerà 40 mila euro, il "percorso giallo" che con evidenza collegherà stazione, Mef, Giardini e centro città costa 20 mila euro) e la riqualificazione dell’edificio ex Poste, mentre 230mila serviranno per riqualificare le ex Poste a fianco della stazione Fs che da maggio ospiterà un punto di accoglienza turistica. Per migliorare l'accoglienza è previsto anche un potenziamento della segnaletica: il progetto è stato finanziato con 150 mila euro. Tra quanto già annunciato dal Comune: riqualificazione di corso Duomo (i lavori riprendono lunedì e costano 600 mila euro, primo lotto pronto entro aprile), riqualificazione di piazza Roma (entro aprile sarà completata la pavimentazione fino al monumento di Menotti), interventi di asfaltatura in via Emilia, corso Canalgrande e corso Vittorio Emanuele (300 mila euro, i lavori partono a marzo), il restauro della chiesa di San Paolo di via Selmi (1,3 milioni con inizio dell’intervento prima dell'estate).

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