Rogo nella casa popolare: appartamento devastato
All’origine delle fiamme probabilmente la stufetta installata nell’alloggio L’inquilino: «Per fortuna non era notte, altrimenti sarei morto». Danni ingenti
È il terzo incendio d’abitazione a Carpi in meno di un mese. Il primo a Cortile, dove è deceduto un uomo, il secondo in via Giordano Bruno (un’intera palazzina evacuata), e ieri mattina nelle case popolari di via Pezzana, note anche come le “case del Duce”. Le fiamme sono divampate la mattina quando il residente era al mercato: «Fosse accaduto di notte - dice lo sfortunato Rodolfo Ianiro - probabilmente sarei morto soffocato».
Secondo i primi elementi raccolti dai pompieri sarebbe stata la stufetta a gas installata nell’appartamento a causare il disastro. L’alloggio e tutto quanto contenuto, infatti, è andato completamente distrutto. Sul motivo per cui sono divampate le fiamme che poi si sono propagate alle coperte del vicino letto però non vi è ancora certezza. Potrebbe essere stata forse una fiammata dell’accensione automatica a far partire l’incendio. Ma si tratta solo di un’ipotesi che potrà essere confermata o smentita dalle indagini.
Le fiamme sono divampate, come dicevamo, verso le 8 di mattina. «Nel palazzo - commenta Marika Neri - si era propagato odore di bruciato che si faceva sempre più intenso». «Appena ho visto che dall’appartamento usciva fumo nero - racconta Cristian Pifferi - ho chiamato i pompieri: temevo per l’inquilino, ma fortunatamente era già uscito». «Per fortuna - dicono altri due inquilini, Elsa Bortesi e Maurizio Pifferi - l’incendio è stato domato in pochi minuti, ma fino a quando resterà questa terribile puzza di bruciato?». L’alloggio ovviamente è stato dichiarato inagibile e di conseguenza il residente, che gode dell’assistenza dei servizi sociali, sarà collocato temporaneamente in un altro alloggio protetto. «È stata un’esperienza terribile - dice lo sfortunato inquilino -, rientrare a casa e vederla distrutta mi ha gettato nello sconforto. Mi piacerebbe sapere cosa è accaduto perché se l’incendio si è verificato per un difetto della stufetta allora tutto il palazzo è a rischio. Bisogna che gli altri alloggi vengano controllati meticolosamente per evitare tragedie».
Sul posto oltre ai pompieri, sono arrivati i vigili urbani e un addetto Aimag che ha verificato la corretta chiusura dell’impianto del gas. Tanti residenti nel palazzo sono scesi in strada.
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