Scoperti due covi pieni di refurtiva
La polizia arresta due moldavi e nelle loro case trova una miriade di oggetti rubati, soprattutto pezzi di auto di lusso
Trovati due covi di ladri pieni di refurtiva di ogni genere. Soprattutto pezzi di auto di lusso. Orologi, occhiali da sole, computer, un anello con brillante, un rilevatore sismico, play station, pc portatili, hard disc. E poi: un volante Bmw, navigatori satellitari “presi” da una Ferrari e a una Lamborghini, pezzi di cruscotti, tre treni di gomme d’auto (Bmw, Audi, Ford), casse, autoradio. Tutto questo materiale era nascosto in un garage di viale Medaglie d’Oro e in una stanza in una palazzina di Piumazzo di Castelfranco. Sono le abitazioni dove stavano i due moldavi arrestati grazie a un poliziotto in borghese che ha capito cosa stava avvenendo in strada, l’agente Simone Palladinetti, aiutato dal suo collega Valentino Pinto e dai colleghi della Squadra mobile della Qustura.
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Martedì sera, poco dopo mezzanotte, Palladinetti gira in auto per Montale diretto al lavoro. In via Zenzalose nota due persone sospette che stanno armeggiando attorno a un’auto. Chiama il collega Pinto e poi la Sala Operativa del 113. Intanto ferma i due in attesa che arrivino i rinforzi.
«Prima li ho seguiti, poi quando li ho visti attorno a una Bmw Serie 5 non ho più avuto dubbi su cosa facevano. Così li ho fermati e con loro due ho aspettato i colleghi», racconta l’agente.
La pattuglia arriva poco dopo a Montale. Gli agenti identificano i sue. Sono moldavi: A.B., 33enne, residente a Piumazzo di Castelfranco, e P.P., 24enne residente a Modena in viale Medaglie d’Oro.
Poco dopo scatta la perquisizione nelle loro abitazioni e sull’auto. Hanno molti attrezzi da scasso. E in cantina viene scoperta un’enorme quantità di refurtiva di vario genere più pezzi rubati da auto di lusso.
È materiale che vale decine di migliaia di euro. Stando alle indagini, ancora in corso, il materiale proviene sicuramente da furti commessi a Modena, Formigine, Castelnuovo e Castelvetro. La polizia si dà da fare per capire la provenienza. Sicuramente sono la somma di parecchi furti. In alcuni casi si risale facilmente ai proprietari, in altri no. In un caso, un paio di scarpe viene restituito al loro padrone senza che questi avesse fatto denuncia di furto: ha raccontato di essere avvilito. Infine, in molto altri casi non si sa ancora esattamente a chi appartenessero i singoli pezzi trovati. Per questo, la questura invita chi ha subito un furto e pensa di essere possessore di refurtiva a presentarsi con la denuncia e visionare il materiale.
Il blitz della Squadra volante è il secondo in poco tempo: poche settimane fa gli agenti avevano fatto irruzione in un deposito di refurtiva in via Arenzano, utilizzato da albanesi. In quale caso si trattava di refurtiva varia, mentre in questo la polizia si è trovata di fronte a uno stock specialistico, rivolto a chi ricicla materiale di auto di lusso. I due moldavi sono stati arrestati per furto aggravato in concorso e tentato furto aggravato. Processati per direttissima, ora sono liberi con obbligo di firma.
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