Sequestrati a padre e figlio 3 milioni di mezzi e terreni
Il provvedimento blocca decine di beni della Bianchini costruzioni srl e della Ios Ci sono fondi a Sermide e a San Felice, soprattutto macchine da cantiere
Negli atti di sequestro dell’inchiesta la magistratura ha bloccato beni per milioni di euro, che fanno capo alle società e alle persone della famiglia Bianchini.
In tutto, secondo i calcoli approssimativi desumibili dal sequestro, siamo sull’ordine di tre milioni di valore, considerando peraltro che la ditta Bianchini è in liquidazione.
Si tratta di beni di varia natura intestati anzitutto alla Bianchini costruzioni: parliamo di quattro proprietà immobiliari a Monzuno di Bologna, la più grande delle quali consta di sette vani.
Poi ci sono i beni intestati alla stessa Bianchini costruzioni srl, ma con la specifica “in liquidazione”, perchè evidentemente ricompresi nella procedura di cessazione dell’azienda: si tratta in questo caso di sei terreni agricoli a Sermide, mediamente di 25-30 are, unità di misura immobiliare.
Ancora, alla Bianchini srl vengono sequestrate altre quindici porzioni di terreni agricoli a San Felice. terreni seminativi molti dei quali di una quarantina di “are”.
Non solo: sono 93 i mezzi tra trattori, camion e rimorchi che vengono sequestrati alla ditta, per valori che in molti casi vengono calcolati in 27mila euro a pezzo.
Ci sono ad esempio una Moto Guzzi , autocarri, una cisterna. parecchi autocarri, rimorchi e anche Iveco, un Fiat Strada, , un Ford Transit...
Poi automezzi più importanti per le lavorazioni nei cantieri, di marca New Holland, Caterpillar, Hammer (è una macchina operatrice), Fiat Allis,
Il valore dei soli mezzi sequestrati alla ditta si aggira sui 2,5 milioni di euro.
A Bianchini Alessandro, il figlio di Augusto che è agli arresti domiciliari, vengono sequestrati 27 tra macchine operatrici, camion, autocarri, per un vsalore medio che si aggira sui 5000 euro. Nel complesso, il valore di questi automezzii si aggira sui 100mila euro.
Alla ditta Ios dello stesso Alessandro (parliamo della ditta con la quale la famiglia voleva continuare l’attività nel settore, con un passaggio di testimone) invece vengono sequestrati un’auto e tre mezzi per la lavorazione, per un valore complessivo più modesto.
Per l’amministrazione di questi beni posti sotto sequestro. viene nominato dal Gip Ziroldi un avvocato di Palermo, l’avvocato Rosario di Legami.
Perplesso l’avvocato difensore dei Bianchini, Bonfante: «La società Bianchini Costruzioni è notoriamente avviata alla chiusura, non credo si tratti di beni e valori così rilevanti», si è limitato a dire, ricordando che sono state sequestrate anche le quote della società che Bianchini aveva ceduto.
Il provvedimento di sequestro, costituito di circa 200 pagine, rappresenta da solo un corposissimo lavoro investigativo. Vengono infatti sequestrti beni e terreni a decine di indagati, specie sul fronte reggiano dell’inchiesta, per un valoree complessivo di decine e decine di milioni di euro. (ase)
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