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Unione, opposizioni contro il Bilancio: «Spese troppo alte»

Un Bilancio di previsione 2015 dell'Unione che non è piaciuto a nessuno, ovviamente maggioranza a parte: è infatti stato votato dal solo gruppo del Partito Democratico, astenuto Mauro Fabbri...

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Un Bilancio di previsione 2015 dell'Unione che non è piaciuto a nessuno, ovviamente maggioranza a parte: è infatti stato votato dal solo gruppo del Partito Democratico, astenuto Mauro Fabbri (Progetto Comune di Novi), contrari gli altri gruppi.

Eppure il presidente (il sindaco Alberto Bellelli), ce l’aveva messa tutta presentando una relazione più che esaustiva. «L'Unione delle Terre d'Argine - ha detto tra l’altro il primo cittadino Bellelli - ha ormai ha conquistato un solido equilibrio economico-finanziario». Poi il presidente delle Terre d’Argine ha affrontato i vari temi: «Il contesto in cui operano i servizi sociali nell'Unione è fortemente caratterizzato da una crescita della domanda di servizi rivolti alla non autosufficienza causato dall'invecchiamento della popolazione e da un'impennata di richieste di supporto economico ed abitativo alla povertà generata dalla perdurante crisi economica e occupazionale. La Scuola inoltre, primo dei nostri settori a essere trasferiti in Unione nel 2006 assieme alla Polizia Municipale, rimane, con i Servizi sociali, fra i principali obiettivi della nostra politica, volta a prendersi cura dei propri cittadini e delle loro istanze più profonde».

Quattro gli emendamenti (tutti bocciati dal Pd), ai documenti economico-finanziari in discussione presentati, uno sottoscritto dal Movimento 5 Stelle (chiedeva di promuovere l'applicazione della didattica Montessori) e tre da Roberto Benatti, Forza Italia-Lega nord, per tagliare la figura del direttore generale dell'ente, risparmiando così 170 mila euro, per togliere fondi alle erogazioni sociali a fondo perduto spostandoli verso i nidi d'infanzia, 500 mila euro di variazione, infine per aumentare la presenza dei vigili urbani e soprattutto il rispetto del decoro urbano, con una variazione di 100 mila euro. Particolarmente critica Anna Azzi di Carpi Futura che nel corso della seduta consiliare ha segnalato «l'imbarazzante stanziamento per la gestione e l'amministrazione del Personale, 23 persone che costano 1.65 milioni di euro».

Un no deciso anche da Monica Medici (Movimento 5Stelle), per i 5 milioni che a suo dire sono ancora lasciati in cassa «mentre i fornitori attendono e le cooperative sociali pagano male i dipendenti», e per la fumosità di molte spese relative ai servizi alla persona.

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