Direzione Antimafia a Modena Riunione fiume in prefettura
Una riunione durata oltre quattro ore, è quella andata in scena dalle 18,30 di ieri pomeriggio in prefettura. Intorno ad un tavolo si sono seduti, tra gli altri, il prefetto Michele Di Bari, il...
Una riunione durata oltre quattro ore, è quella andata in scena dalle 18,30 di ieri pomeriggio in prefettura. Intorno ad un tavolo si sono seduti, tra gli altri, il prefetto Michele Di Bari, il colonnello e comandante provinciale dei carabinieri Stefano Savo e il procuratore capo di Bologna e massima espressione della Direzione Distrettuale Antimafia, Roberto Alfonso.
Quale può essere l’urgenza di una riunione di venerdì sera? I protagonisti non si sbottonano, il prefetto è l’unico a fermarsi pochi istanti, liquidando però le domande sulla presenza della Dda in viale Martiri con un “non ne ho idea”. Alfonso sale sull’auto blindata così come fa la sostituto procuratore della Dda mentre il colonnello augura “buonasera” e se ne va.
Eppure qualcosa di grosso c’è, accertamenti pesanti di tipo amministrativo che si stanno snodando nelle ultime ore e che presto potrebbero portare ad una svolta. Prassi vuole che il prefetto venga quantomeno informato delle strategie che riguardano i municipi come ad esempio può accadere in caso di scioglimento di un Comune per infiltrazioni o per la presenza di commissari pro-tempore (in gergo “commissione d’accesso) che verifichino i presupposti dello scioglimento. Ma finora non c’è nessun politico indagato nel Modenese - giova ricordare che l’inchiesta “Aemilia” prende forma sotto la Ghirlandina e quindi tutto il faldone è seguito dai carabinieri del comando provinciale, compresi gli arresti eccellenti di Reggio - e quindi la strada,a oggi, rischia di portare in un vicolo cieco.
C’è poi la vicenda della white list, gestite direttamente dalla prefettura con esclusioni di oltre 70 imprese e migliaia di accertamenti ancora in corso. Può anche darsi che il procuratore capo della Dda abbia voluto farsi un’idea complessiva della situazione, ma visto che le domande di iscrizione sono pubbliche appare superfluo prendersi la briga di arrivare fino a Modena a metà pomeriggio e restarci fino a sera.
È comunque assodato che qualcosa di grosso si prepari nei prossimi giorni, non fosse altro per l’attenzione che carabinieri e magistrati stanno mettendo in un’inchiesta, che a questo punto non può certamente dirsi conclusa con l’operazione di mercoledì mattina. (fd)
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