L’Expo parte con “Ferrari e Pavarotti Land”
Un biglietto unico per due giorni che garantisce visite a musei e realtà della tradizione modenese
Al di là delle parole, c’è chi è già passato ai fatti per l’Expo. Privati e associazioni a parte, tra le istituzioni, il primo vero passaggio ufficiale lo si è avuto due sere fa al Mef, Museo Enzo Ferrari. È lì che, nel corso dell’assemblea dei soci sostenitori, ha preso la parola Antonio Ghini, l’uomo che con la Ferrari ha segnato la risalita del museo. È toccato a lui presentare quello che probabilmente farà più clamore nei prossimi mesi e sarà il vero valore aggiunto, al di là di tutto quello che si potrà dire della Palazzina Vigarani.
Ghini, infatti, ha presentato il nuovo marchio “Discover Ferrari and Pavarotti Land - Modena: slow food, fast cars”. Un slogan vincente, che parla la lingua dell’Expo, che incontra gli interessi della maggior parte delle persone che verranno in Italia e si aspetteranno di visitare, oltre all’esposizione universale, un Paese vivo che ha fatto la storia. In quanto a motori e musica, passando da Modena si potranno togliere delle belle soddisfazioni, il tutto con cibo unico, tra Parmigiano e aceto balsamico. Ecco perché è già tutto pronto, dal numero di telefono per le prenotazioni alla proposta vera e propria (per info 0596138089, info@discoverferraripavarottiland.it).
Il progetto partirà dal 4 aprile e durerà per tutta la durata dell’Expo: u n programma di visite alle eccellenze modenesi, utilizzando navette che accompagnano e riprendono con cadenza oraria i visitatori, permettendo di avere giornate ricche di esperienze uniche «senza la seccatura - si scrive nel documento di presentazione - di ricerca di posti da visitare, parcheggi, ecc...».
Comprando il “Passaporto Discover Ferrari and Pavarotti Land” si avrà, per due giorni, nel prezzo di 60 euro, la visita ai due musei Ferrari - Maranello e la Casa Natale Museo Enzo Ferrari - al Museo Casa Luciano Pavarotti ed alle aziende delle eccellenze del territorio come acetaie del balsamico, museo dei salumi, cantine del lambrusco, caseifici del Parmigiano Reggiano.
Questo progetto si focalizzerà anche sugli eventi sparsi in alcuni comuni della provincia, come Modena, Maranello, Sassuolo, Nonantola e Carpi, oltre ad andare a toccare collezioni private come quella Maserati dei fratelli Panini e il museo del vino delle cantine Gavioli.
C’è già la disponibilità delle aziende che sono parte attiva e protagoniste di questo progetto, fin dalla creazione. Oltre ai comuni, ai musei e alla Fondazione Luciano Pavarotti, infatti, ci sarà la possibilità di visitare Chiarli e Donelli per il vino, Giusti e Malpighi per l’aceto balsamico tradizionale, Villani per i salumi e il museo Musa, Hombre con la propria azienda agricola e le 4 Madonne per il Parmigiano Reggiano.
Davide Berti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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