L’Unione si ripensa partendo dal welfare
Vignola. Approvate le linee programmatiche, economia e sviluppo tra le priorità. Entra anche il Comune di Montese
VIGNOLA. Come sarà l’Unione dei Comuni del futuro e, soprattutto, quali politiche si appresta a mettere in atto? Nell’ultima seduta del consiglio, l’Unione ha approvato le sue linee programmatiche, nelle quali si parla di un ulteriore allargamento (è previsto l’ingresso del Comune di Montese), di diverse azioni nell’ambito della scuola, dell’ambiente, della raccolta dei rifiuti, del turismo e di tanto altro ancora. Premettendo che il documento completo è disponibile e consultabile all’albo pretorio, di seguito si trova un breve estratto di alcune delle azioni salienti.
Welfare.
«Intendiamo concludere in modo definitivo e trasparente il percorso dell’accreditamento delle strutture socio sanitarie e affrontare il tema della sostenibilità dei servizi. Intendiamo potenziare la rete territoriale dei servizi nella direzione di un welfare di comunità. Intendiamo conservare e potenziare tutte le forme di assistenza agli anziani e il centro famiglia e conservare tutti gli strumenti e gli uffici che si occupano dell’integrazione degli stranieri. Potremmo sperimentare forme di assistenza sociale e gruppi di acquisto solidali di condominio».
Funzione dell’Unione.
«Riteniamo – dicono i sindaci dell’Unione nel documento approvato – che l’Unione debba recuperare forza politica e visione strategica per cercare di risolvere complessivamente i problemi di tutta l’area vasta dei Castelli. Dal punto di vista territoriale l’Unione presenta delle evidenti disomogeneità, che ci portano a sottolineare la peculiarità dei comuni dell’area montana e l’importanza di due obiettivi: la necessità di considerare il Parco dei Sassi come soggetto attivo e propositivo nella definizione e nella realizzazione di politiche di area vasta, in ambiti quali la promozione delle tipicità e la tutela delle aziende agricole nei territori montani; la posizione del Comune di Montese, che andrà definita con l’ingresso a tutti gli effetti nell’Unione».
Sviluppo e territorio.
«L’Unione intende aiutare l’economia con tutti i mezzi a disposizione. Occorre al riguardo sviluppare da un lato la ricerca e l’innovazione, utilizzando gli strumenti a disposizione come Democenter, e dall’altro la conoscenza e la formazione indispensabili per il lavoro. Particolare attenzione sarà riservata alla promozione turistica e alla programmazione territoriale».
Psc.
«È nostra ferma intenzione - ribadiscono i sindaci – chiudere rapidamente la questione sulla base dell’accordo sottoscritto recentemente tra la Provincia e l’Unione, che sostanzialmente raccoglie tutte le osservazioni contenute nei pareri tecnici della Provincia medesima».
Rifiuti.
«In autunno dovranno essere rinnovati alcuni contratti con il gestore e sarà quella l’occasione per intraprendere un vero cambiamento di rotta. Occorre anche intraprendere una nuova e coraggiosa gestione del ciclo dei rifiuti, con buone pratiche, come la realizzazione di un impianto di compostaggio e recupero dell’organico sul modello di Witzenhausen (città tedesca gemellata con Vignola), il recupero degli sfalci dell’agricoltura e del verde, il progetto Dea Minerva per il recupero della plastica, la diffusione del compostaggio domestico. Resta fondamentale la raccolta differenziata, ma è necessario concentrarsi sulla riduzione della quantità dei rifiuti prodotti, a cominciare dagli imballaggi».
Ambiente.
«L’approvazione, avvenuta nel 2014, del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile consente ora di indirizzare il territorio verso uno sviluppo sostenibile e di perseguire gli obiettivi di risparmio energetico, l’utilizzo di fonti rinnovabili e la riduzione del 20% delle emissioni di anidride carbonica entro il 2020».
Turismo e cultura.
«Ci proponiamo di declinare l’offerta turistica attraverso una piattaforma web che raccolga contenuti di qualità e li diffonda attraverso i social media».
Scuola.
«Proponiamo: l’investimento di maggiori risorse nella manutenzione degli edifici scolastici; il ridimensionamento del progetto del nuovo Polo Scolastico, in un’ottica di sostenibilità economica e ambientale; la realizzazione di un progetto generale di recupero degli scarti delle mense scolastiche; l’incremento dell’uso di prodotti biologici nelle mense scolastiche».
Agricoltura.
«L’agricoltura è una competenza dell’Unione solo nei comuni dell’ex Comunità Montana. Dovremo cercare di ottenere la delega dalla Regione su tutto il nostro territorio, al fine di potere attuare davvero una politica di settore».
Sicurezza.
«Recupero quanto più rapido possibile della completezza dei ranghi (della polizia municipale), che riporti quanto meno a 59 le unità di personale; creare il maggior coordinamento possibile con le altre forze di polizia presenti nell’ambito dell’Unione; apertura, su ogni fronte comunale, di collaborazioni esterne con associazioni e volontariato in grado di integrare l’operato del Corpo Unico; messa in rete e ammodernamento dei sistemi di videosorveglianza».
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