Polizia provinciale, linea dura contro la caccia selvaggia
Tante segnalazioni di doppiette troppo vicine alle case In un anno 2554 controlli. Le ispezioni ambientali e le multe
Abbandono di rifiuti, spargimento di liquami, poca attenzione ai parchi ma soprattutto troppe doppiette in azione vicino alle case. Questi i principali fronti di intervento per la Polizia provinciale di Modena, che tira le somme sull'attività 2014. Complessivamente, le sanzioni comminate calano (soprattutto per quanto riguarda i tesserini dei cacciatori) e diminuiscono anche i controlli. Nel 2014, anno particolarmente intenso per il fronte alluvione, i 20 agenti in servizio e le circa 50 guardie giurate volontarie faunistico-venatorie hanno effettuato 2.554 controlli, contro i 2.695 del 2013, di cui 1.773 In materia di caccia e 614 di pesca.
Il compito istituzionale della Polizia è quello di controllare le attività di caccia e di pesca, gestire i piani di controllo della fauna e il rispetto della normativa ambientale, assicurando un efficace presidio del territorio.
Le ispezioni ambientali sono state 100 mentre gli interventi legati al codice della strada 67. Dai dati emerge anche che nel 2014 le sanzioni amministrative elevate sono state 442 contro le 588 dell'anno prima. Nell'ultimo anno se ne contano 247 per infrazioni sulla caccia (di cui 137 per la mancata riconsegna del tesserino contro le 190 del 2013), 72 sul codice della strada, 64 la pesca e 59 l'ambiente. Ma, appunto, i problemi restano.
«Purtroppo- segnala Fabio Leonelli, comandante della polizia provinciale- continuiamo a ricevere da parte di cittadini diverse segnalazioni sul mancato rispetto dei cacciatori delle distanze di sicurezza dalle abitazioni, mentre in materia ambientale spiccano l'abbandono di rifiuti, in particolare veicoli fuori uso, lo spandimento di liquami e il mancato rispetto della normativa sui parchi e le aree protette».
Tra le principali violazioni in materia di caccia spiccano il mancato rispetto delle distanze di sicurezza, delle giornate e periodi di caccia fissati dal calendario venatorio, del regolamento sugli ungulati e delle disposizioni sui piani di controllo del cinghiale, delle norme sui tesserini di caccia e sull'addestramento cani.
Per quanto riguarda il codice della strada le violazioni più frequenti sono il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, l'uso dei cellulari alla guida, i sorpassi azzardati e il mancato rispetto del semaforo rosso. Diversi i casi anche di guida senza assicurazione («un problema sul quale intendiamo intensificare i controlli anche con campagne apposite in collaborazione con le Polizie municipali » sottolinea Leonelli) e la mancata revisione.
Sempre nel 2014 sono state inviate all'autorità giudiziaria anche 16 informative di reato di cui nove per violazioni ambientali (abbandono di rifiuti, inosservanza delle prescrizioni previste nelle autorizzazione della Provincia e lo sversamento di rifiuti liquidi nei corsi d'acqua), sette in materia di caccia (per il maltrattamento di animali, caccia i aree protette, uso di mezzi vietati).
La Polizia ha gestito, inoltre, 273 chiamate telefoniche di cittadini (059 209525) che segnalavano situazioni di particolare criticità di cui 100 legate alla caccia e 131 interventi per il recupero di fauna selvatica in difficoltà in collaborazione con il Centro fauna selvatica Il Pettirosso.
Gli agenti coordinano anche i piani di controllo dei cinghiali e delle nutrie a tutela degli argini; in occasione dell'alluvione del gennaio 2014, inoltre, la Polizia provinciale ha assicurato il presidio dei punti strategici della viabilità.
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