Spaccata in un negozio di abbigliamento
Formigine. Il colpo da Cillo nella notte, i banditi con un’auto ariete hanno sfondato la vetrina. Razziate giacche firmate
FORMIGINE. Spaccata in pieno centro a Formigine l'altra notte, con un'auto ariete per sfondare la vetrina. A farne le spese è stato uno dei negozi di Cillo calzature, storico marchio presente a Formigine dal 1948, con tre diverse sedi fra via Trento Trieste e la laterale via Jacopo Marchese, nelle quali propone scarpe, appunto, e abbigliamento. Proprio a una vetrina dell'abbigliamento si sono dedicati i ladri, tre a volto coperto, che hanno messo a segno il loro colpo verso le 3 di notte, con un'azione fulminea e davvero poco furtiva. Sono arrivati in via Marchese, in piano centro cittadino, con una Fiat Panda e un furgone bianco. Hanno lanciato la Panda in retromarcia contro la vetrina sfondandola. Il resto lo racconta direttamente Italo Boni, titolare dell'attività, che ha potuto rivedere la scena registrata dalle telecamere di sorveglianza installate nei suoi negozi: «L'azione è stata fulminea - spiega - perché appena sfondata la vetrina, che non è caduta completamente ma è rimasta in parte in bilico sui sostegni, due ladri sono scesi dall'auto, i volti coperti con passamontagna, si sono precipitati all'interno del negozio e hanno preso a bracciate numerose giacche firmate. Insieme a un terzo complice, le hanno caricate sul furgone e sono scappati, lasciando l'auto nella vetrina, con il motore ancora acceso. Tutta l'azione è durata non più di trenta, quaranta secondi, che non sono stati sufficienti alle forze dell'ordine per intercettarli, anche se il sistema di allarme aveva fatto il suo dovere, scattando immediatamente». Sul posto sono arrivati infatti i carabinieri, che hanno provato in un primo momento a seguire eventuali tracce dei ladri, scappati da pochi minuti, ma poi hanno dovuto desistere e si sono dedicati alle riprese video, su cui stanno tuttora lavorando. Altri indizi possono arrivare dalla Panda, evidentemente rubata, che i ladri hanno lasciato sul posto. E potrebbe esserci pure un'altra pista da seguire: «Secondo me - spiega Boni - almeno uno si è ferito entrando nel negozio, perché la vetrina non ha ceduto completamente ma è rimasta in parte in piedi e introdursi non è stato semplice come speravano». Il danno non è ancora stato quantificato, ma ammonterebbe a diverse migliaia di euro, trattandosi di capi firmati e di un certo costo. L'azione ha puntato tutto sulla rapidità di esecuzione e quindi i ladri hanno potuto servirsi solo in una delle numerose vetrine, almeno sette, che Cillo detiene in questa zona, in tre diverse sedi adiacenti. Per l'antico negozio formiginese non è la prima esperienza con i ladri, ma quella precedente risale ad almeno dieci anni fa. La posizione centrale non favorisce teoricamente le visite dei ladri, che invece stavolta hanno ideato il colpo probabilmente facendo un sopralluogo nei giorni precedenti per studiare il modo migliore per introdursi nel negozio.
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