Strada dei vini e sapori verso la chiusura
Vignola. L’ente fortemente indebitato è nel mirino dei tagli. Smeraldi: «Insostenibile, va cancellata»
VIGNOLA. Che fine farà l’associazione “Strada dei Vini e dei Sapori”, di cui fanno parte anche i comuni di Vignola, Castelvetro, Marano, Spilamberto e Castelnuovo? Le linee programmatiche approvate durante l’ultimo consiglio dell’Unione lasciano spazio a pochi dubbi. Si legge infatti testualmente, tra le intenzioni future dell’Unione: «Superamento della Strada dei Vini e dei Sapori, ente fortemente indebitato e poco funzionale per lo sviluppo turistico del nostro territorio».
Quindi, nella migliore delle ipotesi, l’Unione Terre di Castelli si appresta a tagliare i fondi a questa associazione di promozione turistica, già fortemente indebitata.
A confermare che l’intenzione, al momento, è proprio questa, è stato lo stesso presidente dell’Unione dei Comuni Terre di Castelli, Mauro Smeraldi, che interpellato in proposito dalla Gazzetta ha spiegato: «Non è stata ancora presa una decisione definitiva in proposito. Ne dobbiamo riparlare tra una decina di giorni. Tuttavia, la mia opinione personale, che non è solo mia, ritiene che non possiamo più continuare a concedere, come Unione, sostanziosi contributi alla Strada. Questa associazione – prosegue il sindaco Mauro Smeraldi – ha accumulato negli anni un debito che oggi si aggira su 1,2 milioni di euro. Mi chiedo, peraltro, come sia stato possibile arrivare a una cifra simile. Dove erano gli amministratori di allora quando si stava creando una voragine del genere? Per due convenzioni rinnovate a fine 2013, dovremmo erogare alla Strada un totale di 105 mila euro all’anno, in particolare 70 mila euro come contributo per l’ufficio di informazione turistica e 35 mila euro per progetti molto generici legati alla promozione turistica. Il nostro orientamento, attualmente, è quello di cancellare questi contributi che ammontano a 105 mila euro, per impegnare questa cifra su altri capitoli. Del resto, non possiamo continuare a pagare per errori commessi nel passato da altri amministratori. In ogni caso, ci troveremo con i responsabili della Strada tra una decina di giorni, per riparlare della questione e assumere una decisione definitiva».
Il fatto che la Strada, senza i contributi dell’Unione Terre di Castelli, possa incontrare insormontabili difficoltà ad andare avanti, è stato considerato dallo stesso presidente dell’Unione, Smeraldi stesso.
A pagarne le conseguenze per primi e più direttamente, sarebbero infatti i dipendenti. Ma Smeraldi rassicura.
«I primi ad essere tutelati – ha detto Smeraldi – saranno proprio i dipendenti, che tra l'altro mi risulta che attualmente siano pagati con molta difficoltà e con senza regolarità. Se la Strada dovesse chiudere, penseremo ad un loro contestuale e immediato ricollocamento. Ad esempio nell’associazione culturale Eidos, che riceve contributi dalla Fondazione di Vignola». (m.ped.)
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