Andar per rifugi sul Cimone
Al Lago della Ninfa non solo sci ma area wellness, buona cucina e ciaspolate
SESTOLA. Anche sul nostro Appennino, che spesso segue le tendenze in fatto di servizi al turista sperimentate e in voga su Alpi e Dolomiti, inizia a farsi strada una ricettività di alto livello anche ai piedi di piste e sentieri escursionistici.
È il caso del Rifugio Del Firenze - Ninfa, che si trova a monte del lago della Ninfa a due passi dalla seggiovia e dal baby park gestito dalla Scuola Sci. Proprio il Comune è il proprietario dell'immobile dove ha sede il locale, un edificio di forma rettangolare che ha più di un secolo di vita e una storia particolare. Nei primi anni del 1900 il Corpo Forestale iniziò attorno al lago, a quota 1500 metri, un programma di rimboschimento e il rifugio ospitava i tanti lavoratori arrivati fin quassù. Lo sviluppo turistico di Sestola negli anni '30 moltiplicò l’interesse per il lago e la struttura divenne un vero e proprio rifugio aperto agli escursionisti. Oggi è gestito da Gian Matteo Baisi, da Elena, Monica e Didda De Toffoli, albergatori e ristoratori di famiglia con alle spalle ed al presente la proprietà e direzione dell'Hotel Firenze di Fanano. Il Rifugio del Firenze Ninfa è un piccolo gioiello dotato di 8 camere, di cui alcune mansardate e realizzate in legno e pietra locale, arredate con gusto e dotate di tutti i servizi. Il Rifugio Ninfa offre ospitalità agli escursionisti e agli sciatori, ma anche a coloro che intendano trascorrere week end all'insegna della gastronomia e del relax. A fianco del rifugio, proprio all'inizio del bosco, è posizionata infatti una piccola baita all’ interno della quale è stata realizzata una zona wellness e benessere. Ci sono una sauna, un comodo spogliatoio, la doccia idromassaggio e l’angolo tisane. La struttura è aperta anche a coloro che non sono ospiti del rifugio o del ristorante. Con gli sci ai piedi è comodamente raggiungibile la seggiovia del Lago della Ninfa, da cui si accede a tutto il Comprensorio del Cimone e ai suoi 50 km di piste e tracciati. «La prima settimana dell'anno abbiamo avuto un pienone da record grazie alla nevicata, ma anche in virtù delle passeggiate con le ciaspole che organizziamo noi e che si concludono davanti al rifugio con falò e aperitivo», spiegano i titolari. In cucina c'è Samira, una cuoca autodidatta che si è formata nelle cucine di ristoranti e hotel. Con lei Elena, specializzata in dolci e dessert. Due anni fa hanno iniziato questa nuova avventura aggiudicandosi il bando emesso dal Comune di Sestola per la gestione del locale. «Abbiamo pensato subito di proporre le pietanze che ci si aspetta di trovare in un rifugio, ma senza perdere di vista alcune innovazioni più prettamente da ristorante e ovviamente la tipicità e qualità delle materie prime-precisano i titolari. Tutto è ovviamente fatto nella nostra cucina, dagli antipasti ai dessert.
Il locale ha uno stile da alta montagna, con tanti piccoli dettagli introdotti da Elena che lo rendono un luogo caldo e fatato. Circondato da boschi e uno specchio d’acqua d’inverno ghiacciato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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