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I modenesi: «Che emozione eleggerlo»

di Carlo Gregori
I modenesi: «Che emozione eleggerlo»

I grandi elettori Pd compatti: «Ora siamo un partito unito». I grillini: «Un bluff avverato. In Aula c’era aria di vecchiume»

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«È stato emozionante per me e anche per tanti cittadini. Sto ricevendo messaggi e telefonate da quando si è saputo che Mattarella era stato nominato Presidente della Repubblica. Penso alla nostra gente del Pd e alla compattezza del partito. Ha ricevuto molti più voti dei nostri. Era la candidatura giusta. Renzi aveva usato argomenti forti con i grandi elettori e infatti questa volta è andata diversamente dal 2013». Davide Baruffi, deputato Pd ed ex segretario provinciale modenese del partito, è già sul treno e non nasconde la sua emozione. Come lui tutti i compagni i partito che per una volta si sono sentiti uniti e orgogliosi di questa unione su una candidatura. Mattarella per loro cancella l’indigesta amarezza del febbraio 2013 quando la disunione dei “franchi tiratori” aveva umiliato quell’elezione che non riusciva a partorire un nome condiviso e che poi era finita sul secondo mandato di Napolitano. Ora questa situazione sgradevole è alle spalle e la squadra modenese dei parlamentari e rappresentanti regionali del Pd torna a casa felice.

Molto diverso l’umore durante il rientro a Modena per Michele Dell’orco del M5s, al suo secondo presidente. «Non ho esultato e non ho applaudito. Mattarella è stato proposto da Renzi, non da noi. Avevamo la nostra rosa di candidati che comprendeva anche esponenti del Pd compreso Prodi. Avevamo un candidato indipendente come Imposimato. Noi ci aspettavamo insomma un profilo più alto. Ora vedremo cosa farà alla prima “legge porcata”».

Posizioni analoghe si trovano in Vittorio Ferraresi, sempre del M5s, alla sua seconda elezione presidenziale: «È un grande onore partecipare a questo momento istituzionale ma poi ci si ritrova nella solita aria di vecchiume, non per l’età ma per gli inciuci».

Per Ferraresi la nomina di Mattarella è «un bluff avverato». Contrariamente all’analisi di altri partiti, secondo lui «il patto tra Forza Italia e Pd resta. È una persona che garantisce gli accordi politici. In ogni caso lo valuteremo giorno per giorno come abbiamo fatto con Napolitano».

Contro affermazioni fatte proprio dal M5s su Mattarella e la sua storia, si era scagliata ieri mattina Giuditta Pini del Pd difendendolo. Anche lei alla seconda volta, giudica «il clima tranquillo rispetto la 2013 Ero molto emozionata, è stato un grande onore partecipare non solo alla votazione ma anche alla discussione nel Pd che p stata approfondita e partecipata. Mi ha emozionato la potenza del gruppo nel voto. Siamo capaci di stare uniti e di lavorare insieme».

Soddisfatto anche Stefano Vaccari del Pd: «È andato molto bene l’appello di ieri di Renzi, ha colto nel segno. Tanto che hanno vitato per Mattarella anche Ncd e parte di Fi. Dopo l’incubo del 21013 abbiamo lavorato per evitare un’altra figuraccia». Vaccari non nasconde di aver dedicato a Massimo Caleo il suo voto nella scheda bianca prima dell’ultima decisiva votazione: «È stato il nostro saluto a un collega che ha avuto gravi problemi fisici ed è venuto a votare. Nessun complotto, come si è detto». Anche Carlo Galli, Manuela Ghizzoni, Maria Cecilia Guerra, Edoardo Patriarca e Matteo Richetti hanno espresso grande soddisfazione per l’elezione di Sergio Mattarella.

«Un uomo e un politico con la schiena dritta». Così l'ex ministro Cécile Kyenge, ora europarlamentare Pd, commenta con "grande soddisfazione" l'elezione di Mattarella.

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