«Il nuovo polo della sanità alla polisportiva Pietri»
Il direttore del distretto Vagnini ha presentato il progetto della Casa della salute «Costerà 5 milioni, ospiterà anche psichiatria, medicina sportiva e associazioni»
La nuova casa della salute è stata al centro dell’incontro organizzato dall’assessore alla sanità Daniela Depietri, venerdì sera, alla sede Pd di via Don Davide Albertario.
Il direttore del distretto sanitario, Claudio Vagnini, ha illustrato le caratteristiche della struttura che potrebbe sorgere alla polisportiva Dorando Pietri, in via Nuova Ponente. Una collocazione ritenuta la migliore (nonostante si dovranno fare lavori importanti sulla struttura), perchè facilmente raggiungibile. Nel complesso saranno ospitate anche la medicina sportiva e la residenza psichiatrica.
I tempi di realizzazione anticipati da Vagnini sono di 3 anni, arrotondati dalla Depietri in tre anni e mezzo; le dimensioni circa 3mila metri quadri, e il bacino di riferimento è Carpi città, Costo: 5 milioni.
«Diabete, broncopneumopatie, patologie cardiocircolatorie, demenze: queste alcune delle patologie di cui si occuperà la casa della salute – ha spiegato Vagnini – Inoltre, attraverso la nuova struttura, saranno gli operatori della sanità a chiamare direttamente i pazienti per i controlli».
Non si passerà, quindi, dal Cup. Alla casa della salute troverà spazio anche la salute mentale, con psichiatria, psicologia clinica, neuropsichiatria infantile. Il Sert rimarrà nella collocazione attuale invece.
Prevista anche l’integrazione dei servizi sanitari con i servizi sociali, con la presenza di un assistente sociale.
Altra priorità: inserire nella struttura associazioni di volontariato che collaborano con Ausl. «Ricordo - prosegue Vagnini - ad esempio, la presenza dei volontari Adica ha garantito un servizio essenziale ai 5mila diabetici sul territorio. Nella casa della salute sposteremo anche le guardie mediche. La Meditem (gruppo di medici generici) ha già detto che sarà disponibile a trasferirsi. L’infrastruttura sfoltisce anche i codici bianchi del Pronto Soccorso, dove si registrano 47mila accessi su un bacino di 107mila abitanti… Ancora, alla casa della salute verranno ricollocati: il centro prelievi, ora in una collocazione sfortunata, che lavorerà al ritmo di 200/300 servizi al giorno; il consultorio, ora lontano dai servizi, nonostante svolga un’attività tra le più intense della regione. Verranno inoltre creati ambulatori infermieristici e ostetrici», conclude Vagnini.
Un’infermiera tra il pubblico fa notare che ora larga parte dei suoi colleghi hanno contratti a tempo determinato: «Da dove si prenderanno gli infermieri per la casa della salute se già in ospedale si fa fatica?», dice.
Vagnini ha risposto che «si recupereranno dalle strutture protette. Sto contattando i servizi ad un ad uno per conoscere le loro esigenze ed entro il 15 febbraio dovrò stilare una relazione al direttore generale dell’Azienda Usl».
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