Gazzetta di Modena

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«La malavita è qui tra voi, non stupitevi»

di Enrico Vincenzi
«La malavita è qui tra voi, non stupitevi»

Vignola. Landini segretario Fiom attacca: «La politica è asservita ai poteri della finanza e criminalità»

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VIGNOLA. «Se le persone non si sentono più rappresentate, fino al punto di non andare a votare, vuol dire che quelli che comandano sono i poteri forti, non quelli che vanno a votare. E dopo uno non si può scandalizzare, come sta succedendo in questi giorni, in queste ore, perché ci sono pezzi interi dell'economia reale che erano in mano alla malavita organizzata!» Con queste parole, Maurizio Landini, segretario della Fiom Cgil nel corso di una affollatissima serata è voluto tornare sugli arresti di questi giorni che hanno scoperchiato le infiltrazioni della ’ndrangheta nel Modenese e in Emilia. Landini era all'auditorium dell'Istituto Paradisi di Vignola, insieme al sindaco Mauro Smeraldi e al giornalista Loris Mazzetti, per presentare il suo libro “Forza Lavoro”. L'incontro, organizzato in collaborazione con la libreria vignolese "La Quercia dell'Elfo", era ad ingresso gratuito, e ha visto un auditorium gremito di persone, provenienti anche da altre parti della provincia. Nel suo libro, il segretario Fiom parla della partecipazione e della rappresentanza politica e sindacale come di strumenti fondamentali per la vita democratica, per «fare sì che le persone possano autogovernarsi, essere libere». Ora, secondo Landini, queste pratiche sono in crisi perché la politica è troppo asservita ai poteri, della finanza internazionale, a cui «bisogna tagliare le unghie», e della malavita: «Noi non siamo competitivi a causa degli enormi costi della criminalità». Per Landini, «la politica deve tornare ad avere un ruolo, in questi processi, che altrimenti creano modelli di sviluppo basati sulla precarietà». Se ciò non accade, la politica sarà sempre meno rappresentativa dei cittadini, che sentiranno incolmabile la distanza fra sé e le istituzioni: «Quando da un punto di vista politico e istituzionale non sei più capace di avere gli anticorpi per capire quello che sta succedendo, vuol dire che si è rotto qualcosa, chiaro? E vuol dire che tu gli interessi di una parte onesta e consistente del Paese non li rappresenti». Questo ragionamento si traduce in critiche al governo Renzi («Un governo che cancella lo Statuto dei Lavoratori conquistato duramente non è un governo di sinistra») e al ruolo del sindacato, la cui risposta in occasione di provvedimenti come la riforma Fornero sulle pensioni «è stata troppo tenue». Il sindacato, secondo Landini, «deve riavvicinarsi al lavoro: c'è gente che qui, in Emilia, lavora per due euro all'ora! Se non si affrontano questi problemi, non si sta lavorando per l'interesse generale». Per questo, il segretario Fiom propone di «ripartire dai contenuti», come il rispetto dei diritti e la legalità.

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