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«Abbatteremo i palazzi del degrado»

«Abbatteremo i palazzi del degrado»

Pistoni: «Vogliamo una rigenerazione urbana del quartiere Braida e di altre zone della città»

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«Braida con le caratteristiche di un tempo non esiste più, ma i segni sono rimasti, soprattutto in un degrado del territorio che dobbiamo riqualificare». Claudio Pistoni analizza la situazione del quartiere da sempre più caldo di Sassuolo.

A domanda specifica su Braida, che per molto tempo nelle cronache locali e anche nazionali è stata identificata come il Bronx, la risposta di Pistoni spiega il programma futuro per questa zona.

«Il problema sicurezza evidentemente non è risolto, né a Braida né per il resto della città - è il commento del primo cittadino sassolese - C'è una percezione di insicurezza che resta alta e anzi cresce, anche a causa di fatti recenti ma lontani come quelli di Parigi. Il sindaco non ha molti poteri in questo senso, vedo un'abnegazione oltre ogni aspettativa delle forze dell'ordine e credo che qualche numero in tema di azioni criminali calerà, ma il problema non è statistico: da sempre Sassuolo vive male il tema della sicurezza, la percezione dei cittadini resta negativa».

«A Braida si può rimediare anche - continua Pistoni - con una rigenerazione urbana. Ci sono zone che portano i segni di quel passato spiacevole per il quartiere, palazzi abbandonati e chiusi d'autorità, scheletri incompiuti. È questo che abbiamo in programma, non solo per Braida ma anche per altre zone del territorio. Indico cinque di questi simboli: lo stabile di via Circonvallazione 189, chiuso per motivi igienico sanitari e rimasto abbandonato; sempre a Braida abbiamo lo scheletro del Diamante, una torre cominciata e mai finita; poco distante c'è il grande comparto Cisa Cerdisa, capannoni industriali da riqualificare; in altre zone ricordo un grande palazzo abbandonato in via Respighi e ancora l'ex discoteca Goya in zona parco. Il nostro obiettivo di legislatura è abbattere almeno quattro di questi cinque ruderi e cominciare la riqualificazione. Stiamo cercando risorse, vagliando l'intero patrimonio di immobili comunali, le proprietà e gli affitti, per razionalizzare, alienare e riqualificare».

Ancora sul tema sicurezza: «Dobbiamo dare una spinta in più alla tutela del territorio. Abbiamo già fatto cose importanti, come il potenziamento del vigile di quartiere, ronde serali nelle zone principali, nuove telecamere. Per ora combattiamo contro un tipo di criminalità difficile da estirpare, si interviene spesso e con successo ma non sono azioni risolutive, il crimine torna più o meno nelle stesse zone. C'è ancora molto da lavorare e lo faremo, insieme ai rappresentanti statali della sicurezza».

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