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LE INDAGINI

Bombola difettosa o in un punto inadeguato

Bombola difettosa o in un punto inadeguato

La Procura ha aperto un’inchiesta sulla causa. Tre le ipotesi allo studio degli inquirenti

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MARANELLO. La Procura ha aperto un’inchiesta per verificare con esattezza quanto si è verificato nella serata di sabato in viale della Resistenza e quali siano state le precise cause che hanno provocato l’esplosione. Tra le cause al vaglio degli inquirenti, ci sarebbero alcune ipotesi percorribili secondo le prime ricostruzioni, per risalire all’origine del rogo devastante, che ha provocato danni ingentissimi. È possibile, infatti, che la bombola di Gpl che alimentava la cucina e ha provocato il crollo della parete fosse posizionata in un punto della stanza non adeguato. Un’altra ipotesi percorribile riguarda la valvola di ritorno o di ritegno del gas. Ed è possibile che non abbia funzionato correttamente. Infine, si punta ad accertare che non fosse difettosa la stessa bombola di Gpl. Rimane da chiarire da parte della magistratura anche il motivo esatto per cui è stata portata in casa la bombola Gpl. I due ragazzi, Gabriele Pinna e Greta Benincasa, vivevano in viale della Resistenza da circa un mese, mentre i genitori di Greta, vivono a Pozza. L’incidente è stato l’ultimo di altri episodi avvenuti con modalità analoghe in altri centri della provincia. Nelle notti scorse, è stata sfiorata una tragedia simile a quella che ha sventrato la casa di viale della Resistenza a Maranello. In via del Tricolore, a Sassuolo, in una palazzina al sesto piano, un inquilino stava utilizzando la bombola di Gpl. Dalla bombola è scaturita una perdita e il gas è finito nella tromba dell’ascensore: solo per una questione di fortuna non si è verificata un’esplosione.

A Cortile di Carpi invece, un anziano di 77 anni è morto carbonizzato, probabilmente a causa di un asciugacapelli lasciato acceso sul letto e che si è surriscaldato al punto di incendiare il materasso. Inutili i tentativi di salvarlo del fratello. Ed è stata, probabilmente, una stufetta a gas installata in un appartamento a provocare un incendio nelle case popolari di via Pezzana sempre a Carpi, pochi giorni fa. Il rogo ha distrutto l’alloggio e tutto quanto vi era all’interno. Sul motivo per cui sono divampate le fiamme che poi si sono propagate alle coperte del vicino letto però non c’è ancora certezza. Potrebbe essere stata forse una fiammata dell’accensione automatica a far partire l’incendio. I vigili del fuoco di Carpi, coadiuvati dai colleghi arrivati da San Felice e Modena sono rimasti impegnati ieri pomeriggio alcune ore per domare l’incendio in una abitazione. (s.a.)

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