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CARPI

Il castello riapre le porte della Sala delle Vedute

di Serena Arbizzi
Il castello riapre le porte della Sala delle Vedute

L’assessore Morelli: «Completato il restauro dopo i danni del terremoto Avanza il recupero delle torri e delle stanze del Vescovo». Nuove luci in piazza

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Uno dei gioielli più caratteristici, parte del patrimonio antico della città e in particolare, del suo cuore storico che ha sede nel Palazzo dei Pio, nel weekend è stato riaperto per i carpigiani e non solo. Le scosse del terribile terremoto che nel 2012 non ha risparmiato nemmeno Carpi hanno duramente colpito la Sala delle Vedute, uno spazio incantevole, in cui strati di storia si sovrappongono parlando dei diversi utilizzi del castello con il passare dei secoli. Un ambiente di oltre 200 metri quadri con una capienza di cento posti, collocato nell’area nord di sottotetto del Palazzo, che consente di scrutare l’orizzonte su più lati, guardando i tetti del centro storico, in particolare, quelli che sorgono su corso Cabassi, il Duomo e una porzione di piazza Martiri. Ad aprire la cerimonia artistica con cui la Sala delle Vedute è stata restituita alla città sono stati il sindaco Alberto Bellelli, l’assessore al Centro storico, restauro e cultura Simone Morelli, l’architetto Giovanni Gnoli e la direttrice dei musei di Palazzo dei Pio, Manuela Rossi. Il pianista Carlo Guaitoli, celebre anche per la sua collaborazione con l’artista Franco Battiato, ha poi intrattenuto i presenti con una sofisticata e splendida esecuzione. Una partecipazione, quella di Guaitoli, che rappresenta un collegamento con il passato: la Sala delle Vedute era stata inaugurata nel 2008 proprio con una sua esibizione. «Al di là dell’indiscusso valore storico e artistico e della soddisfazione di restituire poco per volta tutto il Palazzo dei Pio alla città e ai turisti – dichiara l’assessore Morelli – con la riapertura della Sala delle Vedute si aggiunge all’offerta di spazi per eventi di Carpi un ambiente fondamentale, che consente di arricchire la programmazione culturale e promozionale della città. Mentre continuano gli interventi e le progettazioni su altre parti del Palazzo dei Pio (le torri, le stanze del Vescovo), oltre all’illuminazione nuova in piazza Martiri e ai lavori al Torrione degli Spagnoli». Giovanni Gnoli si è poi soffermato sugli interventi necessari nell’immediato dopo terremoto. «Ricordo ancora le facce dei due restauratori quando hanno visto la Sala delle Vedute: erano traumatizzati, perché questa sala era una “ragnatela” – racconta Gnoli – Intervenimmo subito per verificare gli intonaci, tra le altre cose. Poi abbiamo potuto attuare un intervento pari a 2 milioni e 300mila euro su un progetto di Palazzo dei Pio, di cui un milione e 300mila euro provenienti dal Comune e il resto dalla Regione. Ora stiamo valutando altri interventi specifici in termini di elasticità per rendere la struttura ancora più resistente».

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