L’invasione di Penne nere per ricordare Nikolajewka
Suggestiva cerimonia ieri con gli alpini reduci dalla dolorosa campagna di Russia Celebrato l’impegno di un tempo e quello di oggi al fianco di chi è in difficoltà
«È stata molto dura: la pelle da un giorno all’altro poteva anda- re via». Ennio Bonucchi aveva vent’anni quando partecipò alla battaglia di Nikolajewka. Uno scontro, combattuto il 26 genna- io 1943, in cui gli alpini italiani con ardore conquistarono il ri- torno in patria. Ieri in piazza Grande c’erano oltre quattro- cento “penne nere” a ricordare l’evento. Ennio era con loro. Il reduce modenese ha visto la morte in faccia. Ha raccontato di aver ricevuto l’ordine di attac- care le truppe sovietiche da un terrapieno vicino alla ferrovia. Tre compagni davanti a lui alza- rono la testa e furono uccisi, lui riuscì a salvarsi.
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Dei duecento treni partiti dall’Italia carichi di soldati ne tornarono diciassette. Senza l’azione degli alpini le per- dite sarebbero state di più. «Nikolaevka è stato il primo alito di libertà verso il ritorno a casa - ha detto Sebastiano Favero, pre- sidente dell’associazione nazio- nale alpini - il sacrificio, il dove- re, l’aiuto sono valori a cui non possiamo rinunciare». «Ricor- diamo il sacrificio di migliaia di alpini che ci ha permesso di tor- nare a casa - ha aggiunto Franco Muzzarelli, presidente della se- zione modenese - ci sono i redu- ci Cavani, Freschi, Toni e Bonuc- chi, coinvolto nell’inferno di Nikolajewka. Il nostro motto re- cita “Ricordiamo i caduti aiutan- do i vivi”: un anno fa eravamo a Bastiglia per aiutare. Con l’am- ministrazione Muzzarelli da su- bito i rapporti sono stati miglio- ri, più stretti. Nella città ci sono settanta volontari, abbiamo do- nato oltre trentasettemila euro nel 2014».
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“Sisma 2012. Primi ad arrivare, ultimi ad andarsene”, recitava ieri uno striscione, sor- retto da rappresentanti di prote- zione civile dell’Ana. Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, nel con- dannare «il cinismo della classe dirigente» fascista, ha elogiato «il coraggio e la forza» mostrati dagli alpini in Russia. Il primo cittadino ha ringraziato «di cuo- re» per tutti gli interventi fatti du- rante il terremoto, l’alluvione e i tornado. «Siete sempre in prima linea - ha detto il sindaco - c’è un’Italia grande come voi». Da piazza Grande il corteo si è spo- stato davanti al Monumento dei Caduti presso la Ghirlandina, dove c’è stato un momento com- memorativo. Accompagnati dal- la banda municipale Ferri i par- tecipanti sono andati nel cortile d’onore dell’Accademia, dove decine di visitatori sono accorsi per assistere (anche dal primo piano) alla messa celebrata da don Manuel Paganuzzi. «Rap- presentate un esempio per i no- stri allievi - ha concluso il gene- rale Salvatore Camporeale, co- mandante dell’Accademia - au- spico che i vostri figli e i vostri ni- poti continuino a servire la pa- tria». Nuova commemorazione al Monumento dei Caduti in via- le delle Rimembranze, poi il cor- teo si è sciolto in piazza Grande.
Gabriele Farina
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