Gazzetta di Modena

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NEL PARCO LA SITUAZIONE SI FA DIFFICILE

«Chioschi, questione di igiene pubblica»

«Chioschi, questione di igiene pubblica»

Il comitato residenti si rivolge all’Ausl e alla polizia municipale: «Intervenite»

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«Una questione di igiene pubblica». Sul parco delle Rimembranze, torna a farsi sentire il comitato di ambientalisti e residenti attraverso un altro esposto che segue quello inviato alla Procura della Repubblica il 18 dicembre scorso. In questo caso il comitato presieduto da Rita Del Vecchio ha inoltrato un documento alla Azienda sanitaria locale e alla Polizia Municipale in cui si evidenzia il «Permanere della difficile situazione di degrado, di trascuratezza ed abbandono oltre che alle perduranti gravi e pessime condizioni igienico-sanitarie delle zone sottoposte a sequestro».

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Il documento, giunto sulla scrivania del comandante della Municipale Franco Chiari e del direttore del dipartimento Igiene-Sanità Pubblica dell'Ausl Adriana Giannini, fa riferimento alla situazione sempre più invivibile che chiunque può vedere passando al parco con i quattro scheletri dei chioschi voluti dal Comune e sequestrati dalla Procura perché oggetto di un processo per abuso edilizio previsto per settembre.

«Dopo l'esposto in Procura - spiega Del Vecchio - non è stato messo in atto alcun provvedimento per sanare questa ferita nel cuore della città. La nostra preoccupazione si fa più forte all'avvicinarsi della bella stagione dove massima sarà la frequentazione da parte di bambini che incautamente potrebbero avventurarsi nei cantieri abbandonati e non protetti opportunamente. Qui la pericolosità è evidente ed innegabile. A chi chiedere ancora di sorvegliare e pulire le zone sequestrate, ma soprattutto perché non far rispettare le disposizioni del magistrato Claudia Natalini che ben individuava nei concessionari dei chioschi i responsabili della sicurezza? Si chiede sicurezza, legittima per ogni cittadino, ma la nostra richiesta è tratta come fosse fuori luogo per il parco dove l'amministrazione sta giocando la carta dell'esasperazione, come se i cittadini non capissero i fini ultimi di questa brutta storia».

Ecco dunque il sollecito alla Municipale e all'Ausl per un intervento immediato.

Il documento spiega che «Tutto questo è ampiamente e pervicacemente disatteso creando, secondo noi residenti e non solo, una protratta situazione di degrado ed abbandono assai preoccupante, anche perché tali aree si trovano in prossimità di giochi per bambini, giostra, trenino, parco Pertini. Si segnala che le recinzioni, che già di per se stesse rappresentano un pericolo, in quanto abbattute e divelte, permettono l'ingresso in zone dove materiale da costruzione abbandonato, ferri arrugginiti, buche di ogni dimensione, segni di bivacchi e materiale biologico di ogni tipo, rappresentano ormai la regola. Ora a chi dobbiamo rivolgerci affinché gli obblighi di manutenzione e tutela delle aree in questione siano fatte rispettare?». (stef.lup.)

 

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