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L'INCHIESTA

Donne e politica? Oggi si può «Merito del nostro senso civico»

di Ombretta Guerri
Donne e politica? Oggi si può «Merito del nostro senso civico»

Come è cambiato l’impegno attivo della componente femminile nelle amministrazioni e negli enti Vittorina Maestroni: «Le quote rosa fanno discutere ma sono uno strumento necessario per la parità»

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Donne e politica, dal tabù al valore aggiunto. È cambiato il mondo, è cambiata la politica. Anche nei termini.

La prima definizione di “politica” risale ad Aristotele ed è legata al termine “polis”, che in greco significa città, la comunità dei cittadini. Secondo il filosofo, “politica” significa l'amministrazione della “polis” per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini possono partecipare.

Questo per contestualizzare quello di cui stiamo parlando, in una realtà in cui il termine politica non viene quasi mai avvicinato ai concetti di “lavorare per la comunità” o “fare il bene comune”.

Un mondo tra l'altro prettamente maschile, in cui l'aggressività spesso diventa indispensabile per fare carriera.

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IL PASSATO

Ci sono però donne che amano la politica, quella di cui parlava Aristotele, che nonostante le difficoltà si dedicano al 100% al bene del proprio paese, con impegno e serietà.

Tutto questo incastrando gli impegni con la loro vita privata e magari con una situazione familiare che ovviamente ha le sue esigenze da rivendicare.

La parte femminile della politica, grazie soprattutto ad una serie di provvedimenti e regole introdotte (ad esempio la possibilità di indicare al momento del voto una preferenza per un candidato ed una candidata) sta aumentando, anche se il World Economic Forum in Italia dice che occorreranno almeno 81 anni per la parità totale.

L’ANALISI

Che prospettive ci sono? «Sicuramente le regole e le norme andiscriminatorie iniziano a dare i loro frutti- commenta Vittorina Maestroni, Presidente del Centro Documentazione Donna di Modena- alcuni meccanismi come le famose “quote rosa” fanno discutere, ma si tratta di strumenti necessari per promuovere l'universalità dei diritti. È molto indicativo il fatto che il massimo complimento per una donna sia “quella è una donna con gli attributi”, come a sottolineare il fatto che sei grande se sei uguale ad un uomo. Noi donne invece siamo proprio grandi quando riusciamo ad essere noi stesse, perché abbiamo una capacità di gestire i problemi in modo diverso dagli uomini. Ed è grazie alle nostre peculiarità che otteniamo grandi risultati».

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LE CONQUISTE

«Credo inoltre - prosegue la Presidente del Cdd di Modena - che se a Modena si sta bene sia anche merito delle donne, delle lotte fatte in passato, della loro emancipazione e indipendenza, che ha portato la nostra città a sviluppare servizi ed opportunità migliori di altre realtà».

«I risultati registrati dalla nostra ricerca - conclude Vittorina - registrano un miglioramento, ma la strada è ancora lunga e le cose da fare sono tante. Il prossimo passo deve essere riuscire a riappassionare le giovani donne alla politica ed anche, perché no?, eleggere un Presidente della Repubblica donna. Sarebbe stato un segnale storico importante per tutti».

LA QUOTIDIANITÀ

Ma come vivono la politica le donne che fanno politica davvero? Come lavorano? Quali sono le loro difficoltà? E soprattutto: cosa le ha spinte a dedicarsi alla politica attivamente?

Tra le donne sindache della nostra provincia c'è anche Maria Costi, Sindaco di Formigine, eletta a maggio dopo un mandato da Assessore nella Giunta Richeldi: «Il mio coinvolgimento diretto in politica- spiega Maria Costi- è nato insieme al Partito Democratico. Ho deciso di diventare parte attiva del fare politica perché sono convinta che la cosa pubblica debba essere interesse di tutti. Sicuramente negli ultimi anni è stato più facile per noi donne rispetto al passato, grazie ad una serie di regole e meccanismi introdotti per incrementare la nostra rappresentanza. La politica è assorbente, ti occupa la vita, ma credo che avere una dimensione familiare e personale da curare aiuti a mantenere un equilibrio. Dedicare tempo alla mia famiglia ed alle mie figlie è per me vitale, anche per stare a contatto con la realtà, con la quotidianità delle cose. E questo è davvero fondamentale per chi fa politica, per capire di più le persone e poterle quindi aiutare nel modo migliore e più efficace».

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TEMPI E ORARI

«I tempi della politica sono senza dubbio maschili - continua la Sindaca di Formigine- ma in questo momento di crisi credo che ci sia bisogno di noi donne per ricostruire, per la nostra capacità di dialogo, la gentilezza accompagnata però alla fermezza. Si tratta di una strategia diversa da quelle utilizzate dagli uomini, attraverso la quale si possono trovare strade nuove, in un momento difficile».

«Ho sempre avuto un ottimo rapporto con i colleghi uomini - conclude Maria Costi- prima di fare l'amministratrice ero commercialista, un ambito in cui gli uomini sono la maggioranza, quindi sono abituata ad interagire con l'universo maschile. Cosa che continuo a fare anche a livello di Unione del Distretto Ceramico, essendo l'unica Sindaca donna. A Formigine siamo davvero un universo femminile: sindaco e vicesindaco donne; metà giunta donne ed anche la Presidente del Consiglio è donna».

LE DEBUTTANTI

Come la pensa invece una amministratrice al primo mandato? Come vive la sua prima esperienza a servizio della comunità?

Ce lo racconta Milena Saina, Assessore del Comune di Carpi, con deleghe a Politiche Giovanili, Partecipazione, Frazioni, Decentramento Amministrativo, Cooperazione Internazionale Immigrazione, Comunicazione, Servizi Informatici e Progetto Città Intelligente.

«Mi sono sempre interessata alla mia città- ci racconta Milena - poi alle ultime Amministrative ho avuto il desiderio di dare un contributo diretto, di impegnarmi per accorciare la distanza tra la politica ed i cittadini. Per questo mi sono candidata all'interno della Lista Civica Carpi 2.0 e ho poi accettato la proposta del Sindaco ad entrare in giunta».

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LE MOTIVAZIONI

«Per me fare l'assessore rappresenta una occasione personale importante, per far venire fuori la positività che c'è sul nostro territorio, una ricchezza davvero non ordinaria. Il problema di questi primi mesi è stato imparare a gestire il tempo con un lavoro davvero impegnativo, che ti occupa sette giorni su sette».

«È chiaro - continua sempre Milena - la casa ora è meno spolverata ed il giardino meno curato, ma, grazie anche all'appoggio di mio marito, credo che questa sarà una esperienza importante che darà i suoi frutti e io mi impegnerò al meglio per ottenere risultati concreti in quello che sto facendo, con l’entusiasmo di sempre».

«Per quanto riguarda il mio rapporto con i colleghi uomini in Giunta - conclude Milena - mi sento davvero fortunata: c'è collaborazione e spirito di squadra nel nostro gruppo. La nostra Giunta è composta da metà uomini e metà donne. Riusciamo a lavorare confrontandoci in modo costruttivo, dando un contributo ognuno per le proprie peculiarità e sensibilità. Solo in questo modo si può fare la strada insieme nel modo migliore possibile per la nostra città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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