Dopo le consultazioni del maggio scorso la presenza femminile è salita al 35 per cento
Dopo le consultazioni elettorali di maggio il Centro Documentazione Donna ha raccolto una serie di dati per fare il punto sulla presenza delle donne nelle istituzioni. Quello che è emerso è che le...
Dopo le consultazioni elettorali di maggio il Centro Documentazione Donna ha raccolto una serie di dati per fare il punto sulla presenza delle donne nelle istituzioni.
Quello che è emerso è che le donne crescono (i dati sono riferiti alle ultime consultazioni elettorali che si sono conclude nel giugno scorso, quando sono stati rinnovati ben trentasei consigli comunali in provincia di Modena e altrettante giunte): nei consigli comunali sono il 35,23 per cento (dieci anni fa erano appena il 23,79 per cento).
Molto incisivo l'incremento nelle giunte con il 45,41 per cento di nomine femminili (nel 2004 erano appena il 24,04 per cento, quasi la metà).
In calo invece il dato sulle sindache che passa da 10 a 9 arrivando al 19,15 per cento (il dato nazionale è al 13,4 per cento).
Per i consigli in particolare i risultati migliori al femminile sono di Medolla e Spilamberto. Nel primo caso le donne in consiglio comunale sono il 58,33 per cento (sette donne e cinque uomini); nel secondo caso siamo al 56,25 per cento con nove donne e sette uomini.
Buoni risultati anche a Castelfranco Emilia, Cavezzo, Guiglia e San Possidonio dove si è arrivati alla parità tra uomini e donne.
Maglia nera invece a Pavullo con una sola consigliera su sedici eletti.
Donne fortemente in minoranza anche a Camposanto (una consigliera su sette), Finale Emilia (tre consigliere su sedici), Frassinoro (una consigliera su dieci) e Montefiorino (una consigliera su nove), dove però, va detto, il sindaco è una donna.
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