Il Cimone inizia a sorridere
Sestola. Al giro di boa della stagione ripresa delle presenze. Nevicate in arrivo
SESTOLA. Con l'inizio di febbraio, siamo al giro di boa della stagione invernale anche sul Cimone. Giro reale solo in termini di calendario, benintesi, perché a livello operativo dei quattro mesi papabili per la neve uno, quello di dicembre, è andato perso quasi completamente, non fosse stato per il “miracolo” organizzativo di Capodanno che ha capitalizzato al massimo i pochi centimetri caduti per Santo Stefano. Una stagione partita dunque azzoppata e il danno si è sentito, ma tra gli operatori di Passo del Lupo prevale la speranza che il meteo finalmente si sia messo per il verso giusto.
La neve caduta la scorsa settimana ha portato a un ottimo weekend in pista: solo sabato mattina si contavano più di 600 macchine tra Passo del Lupo e Lago della Ninfa. E le previsioni sono più che rosee: da oggi a venerdì dovremmo registrare una abbondante precipitazione. Si può credere almeno in un ottimo febbraio, per non spingersi oltre. «La stagione è partita in ritardo, ma siamo fiduciosi - sottolinea Armando Menetti, storico nolo sci - del resto, io in 45 anni di attività ne ho viste anche di molto peggio. Mi ricordo l'annata 1974-75, quando si aprirono gli impianti il 3 febbraio, dopo una grossa nevicata. Pensare che a ottobre ne era venuta un metro e mezzo, poi più niente fino ad allora. Sono inverni che capitano». «Di stagioni difficili ne abbiamo avute altre - conferma Ivan Rodolfi, gestore del Ristoro dello Sciatore - io sono qui da 40 anni e mi ricordo bene quella del 1988: avevamo appena inaugurato il nuovo locale e c'erano le Tombiadi, ma di neve non ne era venuta abbastanza. Allora l'andarono a caricare coi camion alla buca del Cimone, per poi portarla su sulla pista 9 con l'elicottero. Certo, negli ultimi anni oltre ai capricci del meteo ci si è messa la crisi, ma io credo che la gente, non appena c'è un minimo di condizione, verrà sempre qui perché la nostra ospitalità è ben nota e in più abbiamo dalla nostra il fattore logistico: in quattro e quattr'otto sei su dalla città». «Come va? Potrebbe andar meglio, ma poteva anche andar peggio», sentenzia Stefano Guidarini di Protti Sport. «Io credo che vada fatto un applauso a gattisti e operatori, che hanno fatto un lavoro eccezionale a Capodanno». «Purtroppo l'Immacolata e il Natale non si recuperano - osserva Federico Tita del noleggio sci Passo del Lupo - e adesso si può puntare solo sui weekend: questo è andato bene, speriamo che continui così fino a marzo». «Siamo partiti come un diesel, con calma - gli fa eco il collaboratore Manuel Zecchini - ma adesso la neve c'è, le piste sono bellissime e la stagione è ancora lunga: si può fare bene, eccome». «Speriamo in febbraio-marzo, ma se non c'era l'innevamento artificiale - rimarca Massimiliano Romano, gestore dell'Hotel Passo del Lupo - eravamo rovinati: ci ha permesso di rimanere in piedi nel momento più difficile».
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