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Il Cimone inizia a sorridere

di Daniele Montanari
Il Cimone inizia a sorridere

Sestola. Al giro di boa della stagione ripresa delle presenze. Nevicate in arrivo

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SESTOLA. Con l'inizio di febbraio, siamo al giro di boa della stagione invernale anche sul Cimone. Giro reale solo in termini di calendario, benintesi, perché a livello operativo dei quattro mesi papabili per la neve uno, quello di dicembre, è andato perso quasi completamente, non fosse stato per il “miracolo” organizzativo di Capodanno che ha capitalizzato al massimo i pochi centimetri caduti per Santo Stefano. Una stagione partita dunque azzoppata e il danno si è sentito, ma tra gli operatori di Passo del Lupo prevale la speranza che il meteo finalmente si sia messo per il verso giusto.

La neve caduta la scorsa settimana ha portato a un ottimo weekend in pista: solo sabato mattina si contavano più di 600 macchine tra Passo del Lupo e Lago della Ninfa. E le previsioni sono più che rosee: da oggi a venerdì dovremmo registrare una abbondante precipitazione. Si può credere almeno in un ottimo febbraio, per non spingersi oltre. «La stagione è partita in ritardo, ma siamo fiduciosi - sottolinea Armando Menetti, storico nolo sci - del resto, io in 45 anni di attività ne ho viste anche di molto peggio. Mi ricordo l'annata 1974-75, quando si aprirono gli impianti il 3 febbraio, dopo una grossa nevicata. Pensare che a ottobre ne era venuta un metro e mezzo, poi più niente fino ad allora. Sono inverni che capitano». «Di stagioni difficili ne abbiamo avute altre - conferma Ivan Rodolfi, gestore del Ristoro dello Sciatore - io sono qui da 40 anni e mi ricordo bene quella del 1988: avevamo appena inaugurato il nuovo locale e c'erano le Tombiadi, ma di neve non ne era venuta abbastanza. Allora l'andarono a caricare coi camion alla buca del Cimone, per poi portarla su sulla pista 9 con l'elicottero. Certo, negli ultimi anni oltre ai capricci del meteo ci si è messa la crisi, ma io credo che la gente, non appena c'è un minimo di condizione, verrà sempre qui perché la nostra ospitalità è ben nota e in più abbiamo dalla nostra il fattore logistico: in quattro e quattr'otto sei su dalla città». «Come va? Potrebbe andar meglio, ma poteva anche andar peggio», sentenzia Stefano Guidarini di Protti Sport. «Io credo che vada fatto un applauso a gattisti e operatori, che hanno fatto un lavoro eccezionale a Capodanno». «Purtroppo l'Immacolata e il Natale non si recuperano - osserva Federico Tita del noleggio sci Passo del Lupo - e adesso si può puntare solo sui weekend: questo è andato bene, speriamo che continui così fino a marzo». «Siamo partiti come un diesel, con calma - gli fa eco il collaboratore Manuel Zecchini - ma adesso la neve c'è, le piste sono bellissime e la stagione è ancora lunga: si può fare bene, eccome». «Speriamo in febbraio-marzo, ma se non c'era l'innevamento artificiale - rimarca Massimiliano Romano, gestore dell'Hotel Passo del Lupo - eravamo rovinati: ci ha permesso di rimanere in piedi nel momento più difficile».

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