Il direttore: computer persi, danno ingente
CImino: «Ma le pensioni sono al sicuro. L’attività con il pubblico tornerà alla normalità al più presto»
L’ufficio più danneggiato è quello che accoglie il popolo delle partite Iva. Danni allo schedario e all’archivio ce ne sono stati, ma per fortuna i dati sono salvi, dato che vengono trasferiti immediatamente al data base di Roma. Nessun pericolo quindi per i contribuenti dell’istituto previdenziale. Tuttavia, per la situazione di forte disagio degli ambienti di lavoro, ieri si è deciso di lasciare a casa i dipendenti delle stanze colpire dal rogo. Oggi torneranno al lavoro. «Contiamo di far rientrare oggi buona parte del personale - garantisce il direttore Francesco Cimino - ci sono circa 70 dipendenti su un totale di 184. Magari l’ufficio sopra rimarrà chiuso, mentre negli altri si potrà lavorare». Non sono previsti disagi per le persone che si rivolgeranno agli sportelli. «Vengono circa in cinquanta al giorno - aggiunge Cimino - le pensioni sono al sicuro, come i documenti, trasferiti tutti nel database centrale».
I danni restano comunque ingenti, come conferma Cimino, ieri alle prese con i sopralluoghi assieme ai vigili del fuoco. «Abbiamo ricevuto l’allarme verso le 21.30 di domenica - racconta Cimino, in carica dal 2011 - le fiamme non erano alte, ma hanno fatto molto».
«Per ora escludiamo il dolo - ha ripreso Cimino - secondo quanto ci hanno spiegato i vigili del fuoco sarebbe stato causato da una stampante».
Un particolare che sposterebbe l’origine dell’incendio ben prima di domenica sera, quando è scattato l’allarme. Gli uffici, infatti, sono stati chiusi sabato, in occasione di San Geminiano, e domenica.
Le fiamme, che hanno raggiunto un’altezza massima di venti o trenta centimetri, sono riuscite a sciogliere l’impianto di condizionamento posto sul soffitto. Il pavimento è stato completamente annerito, mentre le foglie di una pianta all’interno apparivano bruciacchiate, ma non del tutto nere. Elementi che lasciano riflettere sulla durata dell’incendio, su cui i vigili sono intervenuti con tre estintori. «Sono stati distrutti tutti i terminali - ha ribadito De Luca - purtroppo l’ufficio era stato fatto da poco. La causa è quasi sicuramente un cortocircuito». La dichiarazione allontanerebbe i sospetti di un’azione contro l’agenzia, oggetto negli ultimi anni di furti. A gennaio erano state prese di mira le macchinette del caffè con i relativi incassi, nel 2013 incursori notturni avevano portato con loro un bottino di duemila euro.
La conta dei danni è partita ieri, dopo che i vigili del fuoco hanno lasciato l’edificio, verso le 10.45. «Ancora non sappiamo quanto ci costerà - ha detto Cimino - ma temiamo qualche migliaio di euro». Il servizio non è stato interrotto del tutto.
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