La polizia postale non verrà soppressa
«Finalmente è arrivato lo stop alla chiusura dei presidi di polizia e alla soppressione nella nostra provincia degli uffici della polizia postale». È l’annuncio dato dal segretario provinciale del...
«Finalmente è arrivato lo stop alla chiusura dei presidi di polizia e alla soppressione nella nostra provincia degli uffici della polizia postale».
È l’annuncio dato dal segretario provinciale del sindacato Sap, Rocco Caccavella: da qualche mese sembrava ormai scritta la parola fine sulla polizia postale modenese, con una chiusura ormai data per scontata e con grave danno per la città proprio in un’era in cui l’informatica è quotidianamente d’uso comune e i reati nel settore si stanno diffondendo con estrema facilità.
Caccavella: «È un risultato che possiamo ascrivere senza ombra di dubbio all'azione del Sap che da un anno conduce una battaglia politica su tutti i fronti, con tantissime interpellanze parlamentari che abbiamo sollecitato, e che ci ha visti in prima linea sui media nazionali e locali, con centinaia e centinaia di interventi. Senza contare le migliaia e migliaia di cartoline natalizie contro la chiusura dei presidi di polizia che abbiamo fatto arrivare al premier Renzi». «La notizia dello stop al piano di chiusura - dice Rocco Caccavella - c'è stata data a livello nazionale direttamente dal vicecapo della polizia, Alessandro Marangoni, che abbiamo incontrato proprio per discutere della problematica del taglio dei presidi. In un momento in cui la criminalità è in aumento e il terrorismo internazionale torna a far paura, era impensabile chiudere gli uffici della polizia postale che sono in prima nel contrasto ai reati informatici oppure sopprimere posti Polfer o Stradale, fondamentali per la sicurezza dei viaggiatori».
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