Muore in bicicletta travolto da un tir
Tragedia a Finale. Adriano Malaguti ha affiancato il camion che era appena ripartito al semaforo ed è stato investito
FINALE. Un incidente sul quale la polizia municipale di Finale, coordinata dal comandante Fabio Ferioli, sta cercando di fare chiarezza, ascoltando gli almeno quattro testimoni che da varie prospettive hanno assistito alla morte di Adriano Malaguti. Il 71enne finalese, che vive con la moglie in via Gigli, era in sella alla sua bicicletta quando è stato travolto da un camion appena ripartito dopo la sosta al semaforo. L'incidente è avvenuto poco dopo le 11,30 in via Cappuccini, a pochi passi dai giardini De Gasperi, a ridosso del distributore Erg e la rivendita di legnami F.lli Ferraresi.
Proprio in quel tratto di strada da ieri mattina erano ripresi i lavori di posizionamento di tubature è così il traffico era regolato da un semaforo mobile. Il mezzo pesante, stando ai racconti dei testimoni, si è regolarmente fermato in attesa di ripartire. All'arrivo del verde ha inserito la prima e ha scartato il semaforo, invadendo leggermente la corsia opposta. «Ho visto le ruote fare un sobbalzo strano - ha raccontato un testimone che seguiva in auto il mezzo pesante della Transtir - ma non ho idea da dove arrivasse la bicicletta. Non l'ho proprio vista. Eravamo tutti in fila, addirittura il tir prima di arrivare allo stop ha anche fatto passare davanti a sè un'altra auto che proveniva da una strada secondaria».
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Testimonianza simile quella resa agli agenti della municipale dal conducente del camion, che ha cercato conforto anche tra i presenti, evidenziando un comprensibile stato di choc: «Non saprei dire da dove sia arrivata la bici, non l'ho vista, ero appena ripartito dopo il rosso. Ho sentito qualcosa sotto le ruote, ma dalla cabina non ho capito cosa fosse accaduto». Un altro testimone racconta invece di aver visto Malaguti affiancare il camion sulla sinistra, in una sorta di tentativo di sorpasso, proprio mentre il tir ripartiva. Ma tutte le dichiarazioni sono ora al vaglio degli investigatori, compresa l'ipotesi secondo cui il ciclista provenisse dallo stretto contradino dei giardini e avesse imboccato la provinciale per poi attraversarla. In quell'istante avrebbe guardato sulla sua sinistra, iniziando la manovra di attraversamento della strada senza però intuire che nella corsia opposta i mezzi erano già ripartiti dopo il verde.
Per Malaguti non c'è stato comunque nulla da fare. Per soccorrerlo, oltre all'ambulanza del 118, era intervenuto anche l'elisoccorso, ma il decesso è sopraggiunto sul colpo, senza che i sanitari potessero effettuare la benché minima manovra salvavita. In via Cappuccini, oltre alla municipale, e' intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri per verificare la situazione e regolare il traffico, rimasto bloccato per ore sulla strada principale che attraversa il paese. Il corpo del 71enne, operaio in pensione, è stato trasferito in medicina legale a disposizione del magistrato e solo dopo gli esami autoptici sarà possibile fissare la data del funerale.
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