Sciopero alla Bonfiglioli Vignola
Il direttore aziendale avrebbe offeso il responsabile per la sicurezza
Sciopero di un’ora proclamato ieri alla Bonfiglioli di Vignola, l’azienda multinazionale di riduttori, da parte della Fiom- Cgil e dalla Rsu «per il grave comportamento antisindacale – denunciano i sindacati – tenuto dal direttore di stabilimento nei confronti del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls) durante l'incontro aziendale annuale sulla sicurezza lo scorso venerdì 30 gennaio, quando a fronte delle rilevazioni segnalate dal Rls in merito sia alle anomalie e disfunzioni che hanno messo a rischio la salute dei lavoratori (come, per esempio, la fuoriuscita di ruggine dai rubinetti della mensa aziendale), sia alle ripetute “velate intimazioni” da parte di esponenti aziendali a non segnalare per iscritto tali disfunzioni, il direttore di stabilimento ha risposto ingiuriando ripetutamente il rappresentante dei lavoratori con l'epiteto di mafioso».
«Consideriamo questo - ha dichiarato il sindacalista Paolo Brini della Fiom/Cgil di Modena - un intollerabile comportamento antisindacale e un attacco non solamente al rappresentante di stabilimento, ma al sindacato e ai lavoratori tutti. Per questo motivo assieme ai dipendenti abbiamo voluto dare una risposta che fosse immediata e decisa».
Se a questo si aggiunge che ancora non è stato concesso al sindacato e alla Rsu l'incontro previsto su volumi produttivi, piano industriale e premio «e ancora siamo di fronte a una totale assenza di una direzione di stabilimento che sia presente e collabori, rispettandola, con la Rsu, diventa chiaro – aggiunge il sindacalista della Fiom/Cgil - il costante e sempre più preoccupante abbandono a se stesso del sito produttivo di Vignola. Per questo l'attenzione di Fiom e Rsu su tutta la vicenda rimarrà alta. Qualora altri episodi del genere dovessero ripetersi la risposta non si farà attendere».
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