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Case, a Modena prezzi medi a 1.986 euro

Case, a Modena prezzi medi a 1.986 euro

Le più costose a Rimini (2.677), le meno care a Ferrara (1.543). In regione cali del 5% ma la nostra provincia fa eccezione

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Quasi 2mila euro a metro quadrato e un aumento nell’arco dell’anno che è controtendenza (+1,5%) a dicembre 2014 rispetto a dicembre 2013. Questa la fotografia, per quanto riguarda la provincia modenese,scattata dall'Osservatorio sul mercato immobiliare residenziale condotto da Immobilare.it nel 2014 sui prezzi degli immobili residenziali. Secondo l'analisi, a livello nazionale, gli immobili residenziali hanno subito un calo annuale pari al 5,6%, a dicembre 2014 il prezzo medio ponderato degli immobili residenziali italiani si è assestato a 2.166 euro per metro quadro. E l'Emilia Romagna è in perfetta media nazionale: i prezzi sono calati del 5% (con una media pari a 2081 euro) su base annuale, mentre si attesta ad un -3,6% il calo se si considera la variazione semestrale, tra giugno e dicembre dell'anno scorso.

Nel dettaglio dell'indagine si può osservare come a Modena, a dicembre 2014, il prezzo medio a metro quadrato si attesti a 1986 euro, in aumento dell'1,5% rispetto al dicembre del 2013.

Nel confronto regionale il calo più vistoso (su base annuale) lo registra Cesena con un -15,9% e 1909 euro a metro quadrato. A doppia cifra anche Ferrara con un -11,2% e 1543 euro. Segue Forlì (-8,5% e 1719 euro), Ravenna (-7% e 1960 euro a metro quadrato), Parma (-6% e 2019 euro). E ancora Rimini registra un -5,7% con una media di 2677 euro a metro quadrato. Uguale variazione per Bologna (che presenta una media di 2662 euro a metro quadrato) e Reggio Emilia (1612 euro a metro quadrato), entrambe a -4,1%. Calo meno vistoso per Piacenza con un -3% e 1767 euro a metro quadrato. Modena è quindi l’unica eccezione con +1,5%. Mentre i prezzi del mattone continuano a scendere, sale ancora, ma meno che in passato, l’offerta di immobili in vendita: nel corso del secondo semestre 2014, a livello nazionale, la crescita registrata è pari al +5,7%, mentre considerando il 2014 nel suo complesso ci si ferma ad un +4,1%. Il costante aumento di questa tipologia di offerta (che prosegue dal 2012, anno di inizio delle rilevazioni) sta tuttavia rallentando a seguito del forte ridimensionamento del settore dell’edilizia, che produce sempre meno: secondo l’Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni, redatto dall’Ance, nel 2013 la produzione di nuove abitazioni è calata del 18,4%.

Si rafforza la differenza di disponibilità sul mercato di immobili residenziali in locazione, da sempre meno numerosi di quelli in vendita: nel corso del secondo semestre il divario numerico aumenta perché l’offerta di case in affitto è calata del 10,4 per cento (-10,1 per cento nel 2014).

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