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Il prefetto ai sindaci: «Dovete unire i servizi»

di Daniele Montanari
Il prefetto ai sindaci: «Dovete unire i servizi»

Convocati i primi cittadini dei paesi della montagna sotto i tremila abitanti Si sollecita l’applicazione della riforma del Governo. Le reazioni nei Comuni

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Un summit in Provincia per evitare la prospettiva estrema, ma formalmente possibile, di un commissariamento. È quanto ha indetto la Prefettura per l'11 febbraio, con una lettera recapitata ieri ai sindaci della montagna, specialmente quelli dei paesi sotto ai 3mila abitanti. Sono loro infatti che rischiano in base alla legge sul riordino territoriale che obbligava entro il 31 dicembre a disporre gestioni associate su quasi tutto, ma nessuno è riuscito a farlo. E' quindi probabile che il prefetto, in questa occasione, disporrà formalmente un rinvio che potrebbe arrivare anche al 31 dicembre 2015. Ma dopo stop. Chiaro che la situazione sta creando un po' di fibrillazione territoriale: «Ci è arrivata dalla Prefettura la richiesta di compilare una scheda in cui spiegare lo stato di avanzamento della riforma, quante funzioni avevamo associato e quante no - spiega il sindaco di Palagano Fabio Braglia – poi la convocazione di questa riunione. Noi abbiamo già delegato all'Unione del Distretto ceramico personale, asili nido, sociale, Suap, sismica, servizi informatici, protezione civile e servizi turistici, e non è stato semplice. Ci mancano ancora urbanistica, lavori pubblici, trasporti e soprattutto il bilancio, che è l'aspetto più identitario di un Comune, dove si fanno le scelte. Bisognerà guardarci bene, perché il rischio è quello di andare a sconvolgere tutto creando disservizi. I cittadini devono continuare a trovare riferimenti qui». C'è anche chi teme che questa svolta sia l'anticamera del Comune unico: «Per noi vorrebbe dire fare corpo con Montefiorino e Frassinoro. Saremmo comunque un ente di 6mila abitanti che, temo, non conterebbe molto di più in un'Unione con Sassuolo e Formigine». «Noi abbiamo già delegato all'Unione del Frignano funzioni fondamentali tra cui Servizi sociali, Suap e polizia – osserva il sindaco di Polinago Gian Domenico Tomei – adesso procederemo convintamente con il resto. Si va verso il Comune unico? Può essere, d'altronde mi chiedo se avrà ancora senso tenere in piedi degli enti senza funzioni da portare avanti». «Io non vedo necessariamente in questa operazione un'anticamera della fusione – puntualizza da Montecreto Leandro Bonucchi – però credo che, al di là della proroga, si debba procedere decisi nell'accorpamento di funzioni». «Abbiamo appena delegato la polizia, adesso faremo il resto – conferma Marco Bonucchi per Sestola – credo che la strada verso l'ente unico sia segnata, ma servirebbe condivisione nelle scelte». «Io sono un convinto sostenitore del Comune unico con Pievepelago e Riolunato – rimarca il sindaco di Fiumalbo Mirto Campi – credo nelle gestioni unificate, a partire da una nuova visione di turismo “in rete” a cui dovremmo contribuire tutti. Però attenzione agli uffici: gli sportelli devono continuare a essere vicino ai cittadini».

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