Gazzetta di Modena

Modena

IL PUNTO

Il riordino doveva essere già operativo il 31 dicembre scorso

Il riordino territoriale è partito dai decreti legge 78/2010 e 95/2012 (recepito in Emilia-Romagna con la legge che ha sciolto le Comunità montane), secondo cui in montagna i centri sotto ai 3mila...

1 MINUTI DI LETTURA





Il riordino territoriale è partito dai decreti legge 78/2010 e 95/2012 (recepito in Emilia-Romagna con la legge che ha sciolto le Comunità montane), secondo cui in montagna i centri sotto ai 3mila abitanti entro il 31 dicembre 2014 dovevano ridurre a gestione associata tutto a parte stato civile, anagrafe ed elettorale. Il riordino però è molto indietro in Italia. Così il 12 gennaio scorso il Viminale ha inviato una circolare alle Prefetture in cui, preso atto della scadenza dei termini, ha dato mandato di procedere “senza indugio ad assegnare ai comuni, con formale atto di diffida, un termine perentorio per l'adempimento", che però deve essere “adeguatamente ponderato in relazione a una completa ricognizione delle specificità”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google