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L’esperto dell’Ausl: «I genitori siano più formati»

Si chiama “Youngle Love Affair” ed è il progetto internet lanciato dall’Ausl per aiutare gli adolescenti a scoprire il web. Coordinato dai dottori Jody Libanti e Federica Benatti, il percorso è...

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Si chiama “Youngle Love Affair” ed è il progetto internet lanciato dall’Ausl per aiutare gli adolescenti a scoprire il web. Coordinato dai dottori Jody Libanti e Federica Benatti, il percorso è innovativo perché il contatto social con i minorenni è affidato a coetanei, formati e seguiti da uno staff di professionisti. La conversazione avviene su facebook (lunedì e venerdì dalle 20 alle 22 e il mercoledì dalle 15 alle 17) o whatsupp (martedì dalle 20 alle 22, al numero 3666332747) e lì i giovani possono sfogarsi o segnalare situazioni anomale, imparando a prevenirle.

«Gli adolescenti - spiega lo psicologo Libanti - vanno alla scoperta di novità e di certo il web ne offre tante, a partire dalla pornografia. Ma individuare internet come il diavolo è l’errore più grande che un genitore possa fare. Quello è un mondo reale che va conosciuto. Ecco perché credo che siano gli adulti, prima di tutto, a dover prendere coscienza di come funziona il mondo social e del web in generale. Qualche suggerimento? Affiancare i figli durante la navigazione soprattutto nei primi momenti di scoperta, installare magari qualche firewall oppure sfruttare alcune semplici applicazioni che recuperino la cronologia dei siti navigati. In tal modo si può avere una fotografia di ciò che l’adolescente consulta, ma soprattutto si può poi affrontare i problemi con cognizione di causa e intercettare il disagio del figlio per discuterne insieme». (fd)

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