Ladro in bici alla Shell: arrestato dopo la spaccata
Ancora un colpo al bar del distributore in via Emilia Est: balordo sfascia la porta con un tombino ma deve fuggire, la polizia lo trova in sala d’attesa alla stazione
Fa in tempo a prendersela con i ladri che lo tempestano di furti nella notte e ad annunciare che metterà in vendita il suo distributore ed ecco che qualche notte dopo arriva un altro balordo che gli sfascia l’ingresso del bar lanciando un tombino e poi deve scappare. La polizia lo ha catturato poco dopo alla stazione dei treni. Resta il danno e l’amarezza per Antonio Petrella, benzinaio 40enne titolare del distributore Shell di via Emilia Est dopo la tangenziale.
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L’ultimo colpo è avvenuto poco prima della notte tra lunedì e ieri.
«Come al solito dormivo quando si è messo scattare l’allarme furto. E come al solito mi sono vestito nel cuore della notte e ho raggiunto il mio distributore. E c’era quel ladro...» Come risulta anche dalle immagini della videosorveglianza - un impianto ad alta qualità - all’una meno venti il ladro solitario è arrivato bardato e incappucciato pedalando su una bici tipo Graziella. L’ha parcheggiata ben bene vicino al bar Fitzgerald (nell’area Shell, gestito dalla moglie di Petrella), ha sollevato un tombino e lo ha lanciato contro la porta d’ingresso.
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«Il fatto è che lo ha lanciato così male che ha colpito sia il vetro che gli infissi. Quindi ha sfasciato tutto, porta e vetrata». Petrella è arrivato in quel momento. Il ladro lo ha visto ed è scappato in bicicletta. Il benzinaio ha chiamato il 113 e la pattuglia della Squadra volante è arrivata pochi minuti dopo. Raccolta la descrizione del ladro e dopo uno sguardo alle immagini della videosorveglianza, gli agenti hanno iniziato a cercarlo. Lo hanno trovato poco dopo in stazione. Dormiva nella sala d’attesa. Lo hanno svegliato e portato in Questura. Si tratta di un trentenne rumeno.
«È la quarta volta che vengono i ladri a rubare nel mio distributore e ho appena fatto in tempo a fare la conta dei danni dell’ultimo colpo che arriva questo e mi fa altri danni».
Il 17 gennaio, infatti, due ladri con le mazze avevano sfasciato la stessa porta per portare via stecche di sigarette per 4 mila euro. Inseguiti dai carabinieri, ne hanno abbandonate la metà.
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