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Le promozioni a Sgp fanno arrabbiare la Cgil

Le promozioni a Sgp fanno arrabbiare la Cgil

Per quattro dipendenti consistenti aumenti di stipendio nonostante la crisi Cavallini: «Decisioni necessarie». Il sindacato: «Nessuna consultazione»

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La patrimoniale in crisi assegna promozioni e ipotizza nuovi bandi per personale. Un acceso scambio di comunicazioni ha coinvolto in proposito i sindacati della funzione pubblica di Sassuolo e l'amministratore unico di Sgp Corrado Cavallini. Materia del contendere, manco a dirlo, Sgp e il suo personale.

La notizia che ha indotto i sindacati a scrivere una nota ai lavoratori e a Cavallini, riguardava l'avanzamento in carriera di quattro figure all'interno della patrimoniale, con scatti anche retributivi. Ma la perplessità non riguardava, come si potrebbe ipotizzare, le condizioni di Sgp e l'opportunità di autorizzare delle promozioni sul campo nella situazione della società. Come infatti Cavallini ha spiegato e del resto i sindacati hanno mostrato di condividere, il motivo per cui sono stati decisi gli avanzamenti è di tipo pratico: alla fine dello scorso anno alcune figure professionali hanno fatto rientro nell'organico comunale lasciando Sgp, un'altra ha rassegnato le dimissioni e ci sono stati anche un paio di pensionamenti. In diversi casi si è trattato di figure con importanti responsabilità nei loro settori e si è reso necessario quindi riassegnare le loro competenze. La scelta dell'amministratore, come ha spiegato lui stesso in un incontro coi sindacati pochi giorni fa, è stata quella di cercare queste risorse all'interno della patrimoniale. «Scelta più che condivisibile – spiega Alessandro De Nicola della Cgil funzione pubblica - e che non contestiamo, così come non mettiamo in dubbio la professionalità di chi ha avuto l'avanzamento, persone che, lo sappiamo, da tempo avevano una posizione e retribuzione al di sotto delle loro reali mansioni. Quello che non condividiamo è il metodo. Non siamo stati interpellati né coinvolti; e non condividiamo neanche la decisione di regolare queste verticalizzazioni in modo molto diverso da quanto accade nella pubblica amministrazione. È vero che Sgp non deve sottostare alle stesse regole, ma poiché parliamo di personale che lavora a stretto contatto con quello comunale, crediamo che in termini di scatti di posizione e compensi si debbano adottare gli stessi criteri. Qui c'è stata poca gradualità, più scatti retributivi in una volta sola che nel pubblico non sarebbero possibili». Cavallini ha fatto notare che per la patrimoniale non ci sono costi aggiuntivi anzi, risparmi, perché le figure subentrano ad altre che se ne sono andate e occupano comunque posizioni tuttora inferiori a quelle dei predecessori. Ha anticipato un altro punto che rischia di risultare controverso, l'idea cioè di procedere con alcuni bandi per nuovo personale. Anche qui la spiegazione c'è: Sgp è ormai passata da un numero di dipendenti che toccava le cinquanta unità nel periodo d'oro, a circa 25. Ma continua a svolgere la maggior parte delle sue funzioni per il Comune e quindi è stato ritenuto necessario adeguare l'organico. «Anche su questo punto – conclude De Nicola – la semplice comunicazione non ci basta, ci piacerebbe sapere quali figure e avremmo qualcosa da dire anche su altre esigenze della società».

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