Un’altra corriera in fiamme: è la quinta
Mirandola. A fuoco il mezzo del Prontobus parcheggiato in stazione. Crescono i timori tra gli utenti sulla sicurezza
MIRANDOLA. Cinque bus in fiamme in appena tre mesi, quattro dei quali in soli 20 giorni e così come avvenuto dopo gli incendi di Finale e Modena torna prepotente la preoccupazione tra gli utenti per la sicurezza. Ma in parallelo sorge anche spontaneo un interrogativo legato all’escalation di simili episodi quando, per anni, le corriere bruciate erano fatti saltuari se non inesistenti. Non ci sono riscontri investigativi che facciano propendere per il dolo, ma quattro roghi a temperature piuttosto basse non lasciano sereni e meriterebbero un approfondimento.
Erano da poco passate le 11 e il mezzo, utilizzato per il servizio ProntoBus (un’offerta di Seta che funziona solo su prenotazione e garantisce il collegamento con le frazioni mirandolesi), era stato appena parcheggiato nel piazzale della stazione. L’autista aveva terminato un trasporto a San Martino Spino e alle 12,05 sarebbe dovuto ripartire per un altro viaggio. Ma ad un tratto i presenti hanno notato lo strano fumo salire dalla parte anteriore del bus. E in quel momento è scattato l’improvvisata operazione di sicurezza.
C’è infatti chi si è occupato di contattare i vigili del fuoco mentre gli autisti di Seta sono accorsi per mettere in salvo le corriere posteggiate a fianco e necessarie per il trasporto degli studenti, che sarebbe iniziato di lì a breve. Intanto il pullmino continuava a bruciare e l’esplosione degli pneumatici, a causa delle alte temperature, ha provocato diversi boati violentissimi, che hanno messo in allerta tutto il vicinato. Nel frattempo una squadra dei vigili del fuoco di San Felice è arrivata a Mirandola e sulla propria strada, prima di poter iniziare a combattere contro le fiamme, si è trovata un ulteriore ostacolo: la sbarra che delimita il parcheggio era chiusa e così il camion dei pompieri ha dovuto cercare un’entrata alternativa.
Del bus, alla fine dei conti, è rimasta soltanto la carcassa e il parco mezzi di Seta torna nell’occhio del ciclone. È infatti innegabile che utenti e autisti inizino ad avere paura per le precarie condizioni di sicurezza evidenziate dagli ultimi quattro incendi. Ne parlavano tra loro i conducenti di Seta ieri mattina dopo aver messo in salvo le altre corriere, ma soprattutto ne stanno discutendo genitori e studenti delle superiori, ossia i principali utenti delle tratte che collegano Mirandola con il comprensorio. Anche ieri, infatti, soltanto il caso ha voluto che il bus fosse vuoto, ma in molti continuano ad interrogarsi su cosa potrebbe accadere se un cortocircuito si innescasse mentre i mezzi sono stracolmi di ragazzi in viaggio o di rientro da scuola. Seta, sulle strade modenesi, ha in servizio 382 mezzi che vantano un’età media di 11 anni, ridotti di soli sei mesi per quelli che viaggiano a Modena, Carpi e Sassuolo. È quindi semplicemente un problema di corriere vetuste o c’è altro?. (f.d.)
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