Carani, è scontro al Tar tra Comune e proprietari
I titolari del teatro vogliono il ritiro dell’ordinanza che sancisce l’inagibilità Intanto la stagione è compromessa, difficilmente si riaprirà in tempi brevi
Sarà scontro al Tar fra il Comune di Sassuolo e la società Cinema teatro Carani. Il Comune di Sassuolo ha infatti dato mandato alla sua avvocatura di resistere in giudizio contro la richiesta della proprietà del teatro, che vorrebbe il ritiro dell'ordinanza di chiusura. E' stata la prima e per ora unica condizione posta dalla proprietà per rimettersi anche soltanto a parlare ad un tavolo comune. Non è stata infatti digerita l'ordinanza urgente con cui il teatro è stato dichiarato inagibile e chiuso, anche perchè la proprietà continua a ribadire e sostenere che la manutenzione ordinaria e straordinaria sarebbe competenza del Comune stesso, come da contratto. Di qui la decisione, annunciata dalla proprietà e poi confermata anche dal sindaco Pistoni nel momento in cui venne formalizzata e ricevuta, il 22 dicembre scorso, di andare al tribunale amministrativo regionale per chiedere il ritiro dell'ordinanza; che peraltro non è opera esclusiva del sindaco di Sassuolo, ma venne richiesta dal Prefetto di Modena su segnalazione dei Vigili del fuoco proprio la sera stessa in cui venne scoperto il crollo di 15 metri di controsoffitto nella zona di accesso al loggione, con in aggiunta una profonda crepa anche sulla platea. È quanto ha ribadito Pistoni anche in consiglio comunale, dove si sono susseguiti interrogazioni e ordini del giorno dedicati al teatro. Salvo verifiche che ridimensionino l'entità del danno, pare difficile che restando le stesse condizioni i Vigili del fuoco e il Prefetto possano cambiare idea e quindi la responsabilità del ritiro sarebbe tutta in capo a Pistoni, che non è intenzionato a procedere in tal senso. E quindi resiste in giudizio al Tar, confermando che per ora il rapporto fra il Municipio e la proprietà si sviluppa più che altro per vie legali e carte bollate, mentre probabilmente Sassuolo, priva di una sala qualunque in cui fare spettacoli, teatro, musica, saggi delle numerose scuole di danza e strumenti, avrebbe bisogno di un rapporto più costruttivo e conciliante. Nel frattempo, il 31 gennaio è scaduto il termine ultimo richiesto dalla ditta incaricata per effettuare tutte le verifiche strutturali e dare il suo parere sui lavori necessari per il ripristino della sala. Non ci sono ancora notizie sul risultato delle perizie e sui costi che potrebbe comportare la riparazione dei danni. Ma quello che ormai è certo, è che la stagione teatrale 2014-2015 è compromessa e non ci sarà, neanche in primavera, e che difficilmente il teatro potrà essere riaperto in tempi brevi, visto che adesso c'è in ballo anche un confronto legale da sciogliere. L'appuntamento al Tar non ha ancora una data: la proprietà chiederà il ritiro dell'ordinanza, il Comune difenderà la legittimità dei suoi atti. Nell'ultimo consiglio comunale che ha trattato il tema i consiglieri si sono trovati d'accordo su una necessità di rilancio del teatro, il problema è come: ha preso corpo l'ipotesi di una fondazione che riunisca imprenditori e personaggi importanti di Sassuolo che abbiamo a cuore la vita culturale della città, ma per ora è solo un progetto tutto da costruire.
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