«Chioschi, la colpa è del Comune»
Lettera al sindaco: «Il parco si salva solo in un modo: abbattimento immediato»
«Caro Sindaco, se il degrado avanza nel Parco la colpa non è della magistratura nè dei cittadini che lottano per un parco dignitoso. Ma del suo predecessore, e quindi del Comune che ha voluto chioschi che non si potevano realizzare. E anche sua che difende quelle scelte. La soluzione è semplicissima: abbattimento dei chioschi...»
Questo, il messaggio a Giancarlo Muzzarelli inviato da Rita del Vecchio presidente del Comitato per la tutela del Parco della Rimembranza.
Nel presentare la lettera la signora Del Vecchio fa riferimento a quanto dichiarato dal sindaco, che fa apparire la vergognosa situazione del Parco come colpa della magistratura che non usa il buon senso...
«Il Sindaco afferma che ogni interventonelle aree sequestrate gli è precluso.- commenta Del Vecchio - Usando abilmente questa strategia vuol far cadere i cittadini modenesi nella trappola mediatica che si riassume in questo modo: il degrado è frutto dell'intervento della Magistratura e dei cittadini indignati per gli inappropiati interventi proposti e voluti dall'amministrazione Pighi e difesi ulteriormente da quella attuale. Vi è da segnalare il ragionevole e condivisibile suggerimento che la Magistratura stessa dà per risolvere questa lunga e penosa vicenda, ed è la stessa proposta dal comitato che si riassume in una sola parola "abbattimento" dei manufatti abusivi».
Ma ecco il testo della lettera-appello.
«Egregio signor sindaco sono la "cittadina" che ha portato materialmente sulla scrivania dei responsabili dell'Ufficio Igiene Pubblica e della Polizia Municipale la richiesta d'intervento per il Parco della Rimembranza. - scrive - Sono la stessa cittadina che rappresenta il comitato per la tutela di questo povero luogo ridotto vergognosamente nello stato attuale, sono la stessa cittadina che a fine novembre con una delegazione di aderenti al comitato è venuta a chiedere testualmente: il ripristino della legalità nel parco mediante l'abbattimento dei manufatti . Si ricorda la reazione sua e dei suoi assessori Vandelli e Giacobazzi, presenti all'incontro ?
La politica è l'arte della ricerca di soluzioni, ora la proposta che a Lei può sembrare una sconfitta la legga invece come una soluzione rapida, e ci sembra a questo punto l'unica , per sbloccare un contenzioso che non fa bene a nessuno».
Rita Del vecchio prosegue: «Un passo indietro talvolta serve più di tante parole ad effetto come quelle ripetutamente e tenacemente pronunciate dall'amministrazione quando ha pensato e messo in atto questo sciagurato progetto. Mi permetto di rammentargliele: Riqualificazione Urbanistica e Commerciale. Cosa c'è di urbanistico e commerciale in un'area verde che dovrebbe essere trattata come i panda invece che oltraggiata in questo modo?
La ricetta è sempre più vicina di quanto Lei possa immaginare, faccia un passo indietro per dare credibilità ed un segnale forte a quei cittadini che non si meritano tutto questo, potrebbe essere l'inizio di un altro tipo di politica, Lei in questo momento ne ha la facoltà. Mi permetto di ricordare per dare forza a questo proposito, come la Magistratura si sia ripetutamente espressa, ma ci sono scelte dettate oltre che dalla legge, dal buon senso e dal coraggio, quello stesso coraggio di un sindaco come Isabella Conti di San Lazzaro di Savena, non molto lontano da Modena, a cui molti amministratori dovrebbero ispirarsi e non lasciarla sola.
Ci pensi Signor Sindaco e se ha il coraggio di sostenere la legalità che il rappresentate dei cittadini deve dimostare, ci provi. I Modenesi gliene saranno grati Noi sappiamo aspettare.. Con ossequio»
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