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Ferraresi e Valmori convocati ieri dalla Dda

Ferraresi e Valmori convocati ieri dalla Dda

Finale. L’onorevole e l’attivista sentiti in veste di “persone informate sui fatti” dopo i tanti esposti

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FINALE. Sono stati convocati dalla Dda in veste di persone informate sui fatti. L’onorevole Vittorio Ferraresi e l’attivista Carlo Valmori, ieri pomeriggio, si sono sottoposti alle domande degli investigatori per circoscrivere le numerose attività di denuncia ambientale avanzate negli ultimi anni. In particolare il filo conduttore è stato l’amianto mosso da Bianchini. Valmori, infatti, è colui che attraverso un esposto denuncia la presenza di materiale sospetto nel tombamento nei pressi di via Lavacchi a San Felice, propedeutico al cantiere Phoenix. Ma l’attivista è il braccio destro del deputato 5 Stelle anche nella battaglia per la montagna realizzata nel deposito della Bianchini Costruzioni e ora giace senza soluzioni di bonifica e soltanto coperta da un telo necessario a ridurre al massimo la sua volatilità.

Eppure i 5 Stelle, anche attraverso una serata pubblica e una serie di osservazioni presentati alla Provincia nel corso della Valutazione di Impatto Ambientale, avevano segnalato i rischi.

«Quell'amianto nel deposito della Bianchini neppure doveva esserci - disse l'onorevole Vittorio Ferraresi che firmò le 10 pagine di osservazioni alla Via - Migliaia di tonnellate di eternit macinato e poi mischiato con inerti edili sono finiti nei cantieri, anche nel post terremoto. Abbiamo fiducia nella magistratura. Ora si avrebbe l'intenzione di fare un deposito permanente, mettendo tutto a tacere sotto pochi centimetri di terreno. Oltre 7.500 tonnellate di materiale contaminato in dote ai cittadini. Noi non ci stiamo, l'amianto non può essere messo in una discarica in area sismica, senza alcuna protezione delle falde, senza tener conto della vicinanza con l'abitato, con le centinaia di lavoratori delle imprese circostanti, senza alcuna garanzia finanziaria della proponente, la Dueaenne Sas di Braga Bruna & C, moglie del Bianchini. Cosa ha fatto il sindaco per tutelare la salute pubblica, cosa hanno fatto i sindacati per tutelare i tanti lavoratori? Nulla, tutto avvolto in un clima di silenzio».

E proprio sulle dinamiche che da subito, evidenziate dalla Gazzetta, avevano suscitato perplessità si sono concentrati i due esami, mentre le vicende ambientali di Finale (amianto nel viale del cimitero e alle scuole) denunciate in altri esposti - un’inchiesta è stata archiviata dalla procura di Modena - si è glissato. (fd)

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