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Lunghe attese in ospedale? I volontari vi calmeranno

di Rino Filippin
Lunghe attese in ospedale? I volontari vi calmeranno

I “tutor” entreranno in servizio nei picchi d’affollamento nella sala utenti Il primario: «Sostegno e informazioni ai pazienti sulle priorità d’accesso»

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C’è già chi li chiama “gli angeli del pronto soccorso”. Qualcuno invece, più semplicemente, sostiene che si tratta di “tutor” assoldati per dare informazioni e sostegno a chi aspetta nella sala d’attesa del reparto recentemente rinnovato. Si tratta di un gruppo di Volontari Ospedalieri (a cui forse si aggiungeranno anche iscritti della Croce Rossa), che contribuiranno a stemperare gli umori a volte un po’ troppo sopra le righe a causa delle lunghe attese riservate ai codici bianchi e verdi, quelli riservati a chi non si trova in una situazione d’emergenza. «A Mirandola - dice il dottor Carlo Tassi, primario del reparto di Pronto Soccorso e direttore del dipartimento interaziendale di Emergenza Urgenza - siamo già partiti, mentre a breve sarà completamente operativo a Baggiovara. I positivi risultati ottenuti fino ad ora ci spingono a dare il via all’iniziativa anche a Carpi. Di cosa si tratta? In sostanza gli operatori stazioneranno nella sala d’attesa nei momenti più affollati e daranno sostegno e informazioni ai pazienti, spiegando anche in base a quali criteri vengono selezionati i codici di gravità e i tempi medi d’accesso».

Insomma risulta chiaro l’intento di riappacificare gli utenti con il servizio di Pronto Soccorso a volte nel mirino di proteste e polemiche. Molto raramente abbiamo ricevuto lamentele relative alle capacità professionali degli operatori, tante volte invece sono piovute critiche per i tempi d’attesa. Su questo tema lo stesso primario ha spiegato che la precedenza va ai casi più gravi, ma a volte anche chi ha patologie meno importanti pretende di avere accesso in tempi ragionevoli. Ma quando i codici verdi e bianchi diventano decine nell’arco della giornata, ecco allora spiegato il motivo del rallentamento. La soluzione sarebbe assumere altri medici, ma i tempi di crisi non consentono soluzioni simili. Ecco allora i volontari ospedalieri che con il loro sorriso tenteranno di placare gli animi.

«Siamo contenti - ci hanno detto ieri mattina alcuni volontari in servizio a Lungodegenza - che il dottor Tassi abbia pensato a noi. Il nostro obiettivo è aiutare i malati e magari contribuire a restituire loro la voglia di sorridere. Con questo animo ci prepareremo al nuovo incarico che ci rende orgogliosi».

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