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«Policlinico e ateneo hanno incaricato me»

«Policlinico e ateneo hanno incaricato me»

L’attacco di Massimo Federico: «Io sono stato nominato come professore e non come volontario»

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Il professor Massimo Federico è un fiume in piena con l’Azienda Usl: «Quella dell’Ausl è una pretesa assurda. La convenzione con l’Angela Serra la possono disdire quando vogliono, perchè si tratta di un documento che stabilisce la collaborazione tra l’azienda e l’associazione. Ma la direzione del registro tumori è stata affidata a Massimo Federico fin dagli anni Novanta, sempre di concerto tra il Policlinico e il rettore dell’Università di Modena. Sono stato confermato nel 2005, 2008, 2011 e 2013 e mai qualcuno ha messo in discussione la mia posizione professionale. Non esiste un documento del rettore dell’università di Modena che revochi il mio incarico. Quindi se sono stati Azienda Policlinico e Università a nominarmi, dovranno essere loro e solo loro a revocarmi l’incarico. Questo non lo dico io ma lo dice la legge».

Il professor Federico considera «una idiozia che la direzione del Registro Tumori gli sia stata affidata negli anni in quanto volontario e presidente dell’Angela Serra». «Se veramente l’Ausl sostiene questo chiedo che debba essere subito avviata un’inchiesta urgentissima per rimuovere dalla sua posizione il direttore generale che avrebbe affidato una struttura sanitaria ad un volontario qualunque, senza presa visione di curricula, bandi e procedure trasparente. Se pensa che il Registro Tumori sia stato affidato all’Angela Serra non può stare seduta su quella poltrona nemmeno un istante. Esistono decine di atti ufficiali dell’azienda che certificano, nero su bianco, la mia attività di responsabile del Registro Tumori come oncologo medico, professore dell’università ed esperto della materia con decine di pubblicazione, e non come presidente di una associazione di volontariato. Provate a pensare voi che cosa vuol dire affidare ad una associazione di volontariato la responsabilità di decine di migliaia di dati sensibili che riguardano i modenesi: veramente qualcuno può pensare che non sia un medico esperto, scelto dall’università, dall’ospedale e dalle aziende sanitarie, a maneggiare quei dati. Al mio fianco, quando presentavo per decenni questi dati, ci sono sempre stati direttori generali, direttori sanitari, colleghi, assessori. Spero che Modena abbia capito che ci troviamo di fronte all’ennesimo accanimento. Ormai è un fatto vergognoso». (d.b.)

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