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Modena

mobilità negata seppur fosse un neo-papà

Poliziotto vince al Tar: può trasferirsi dalla famiglia

Questa è la storia di un papà che vuole stare con la propria famiglia e che si vede costretto a rivolgersi al tribunale per ottenere un trasferimento temporaneo, necessario a raggiungere la moglie...

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Questa è la storia di un papà che vuole stare con la propria famiglia e che si vede costretto a rivolgersi al tribunale per ottenere un trasferimento temporaneo, necessario a raggiungere la moglie - dipendente delle Poste - ed il figlio neonato a Bari. È la storia di un poliziotto a cui il ministero degli Interni aveva negato la mobilità perché il “trasferimento avrebbe determinato una vacanza dell’organico dell’ufficio di appartenenza (la Questura di Modena, ndr) pregiudicando il regolare svolgimento del servizio d’istituto”. E alla fine il poliziotto, difeso dagli avvocati Michele Novielli e Pietro Augusto De Nicolo, ha avuto ragione dal Tar. I giudici hanno infatti sostenuto che “il genitore con figli minori di tre anni, può essere assegnato... ad una sede di servizio ubicata nella stessa provincia o regione nella quale l’altro genitore esercita l’attività lavorativa. Non può essere considerato ostativo al trasferimento il generico riferimento ad una vacanza nell’organico dell’ufficio di appartenenza dovendosi valutare anche le esigenze di organico della sede presso cui è stato richiesto il trasferimento”.

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