«Sul piano urbanistico si poteva fare meglio»
Le opposizioni critiche sulle scelte inserite nel Poc. C’è chi chiede attenzione al commercio
FORMIGINE. Le minoranze vanno all’attacco. Dopo l’intervista al sindaco Maria Costi pubblicata ieri sulla Gazzetta, i quattro gruppi di opposizione avanzano alcune puntualizzazioni sulle dichiarazioni del primo cittadino. A partire dall’approvazione del Piano operativo comunale. La lista civica per Cambiare sottolinea che «ci siamo astenuti - ha spiegato il capogruppo, Paolo Bigliardi - perché c’erano scelte ingiustificabili. Avevamo fatto osservazioni per migliorarlo, ma non l’abbiamo ostacolato: abbiamo l’interesse che partano i cantieri». Una linea simile è stata seguita da Forza Italia. «C’erano indicazioni che andavano nella direzione giusta - ha ribadito il capogruppo Alessandro Cuoghi - ma i nostri suggerimenti non sono stati ascoltati, quindi ci siamo astenuti. Complessivamente il Poc e il Regolamento urbanistico edilizio andavano nella direzione corretta, ma si potevano migliorare». Più critica la Lega Nord. «Il principale punto di vertenza - ha riconosciuto il capogruppo Davide Romani - è stato relativo all’ex cantina sociale. Nella passata legislatura i colleghi della lista civica avevano presentato una raccolta firme, ma l’amministrazione continua sulla sua strada. Nell’ex Bonollo c’è la modificazione del sottopasso. Vero che per il Comune è a spese zero, ma ci sono interventi più importanti come le buche». Più duro il Movimento 5 Stelle. «Un tema così importante non è da trattarsi dopo la mezzanotte - ha detto il capogruppo Marco Giovanelli - tra pochi intimi, ma avrebbe meritato un Consiglio comunale dedicato. A fronte della precisa richiesta di non cementificare, l’amministrazione ci ha illustrato un fitto piano che trasformerà fette di terreno agricolo in grigio e alienante cemento». Il M5S ha criticato anche l’amministrazione per «interventi mirati a potenziare la grande distribuzione, alla faccia della tutela dei piccoli negozi di quartiere». «Inviterei il sindaco a fare un giro per Formigine - ha ripreso Romani - e vedere come stanno andando i negozianti: gli unici che tengono botta sono quelli storici. Con l’aumento delle tasse sui rifiuti si fa fatica ad arrivare a fine mese». «Il nostro sindaco s’è uniformato a Muzzarelli - ha sostenuto Cuoghi - per aumentare le tasse. Il nostro bilancio ha un profondo rosso: ci sono circa 54 milioni di euro di debito». «Sulle tasse abbiamo insistito parecchio - ha aggiunto Bigliardi - ma le hanno aumentate tutte. Per il lavoro le misure sembrano specchietti per le allodole. Attendiamo risposte per la ferrovia». Unanime il plauso all’appello del sindaco «sul grosso lavoro sulla legalità, senza mai abbassare la guardia».
Gabriele Farina
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