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«Civica, ora il direttore non ci serve»

Stefano Luppi
«Civica, ora il direttore non ci serve»

L’assessore Cavazza: «Il successore a tempo debito». “Per me Modena” presenta 2500 firme per la Palazzina Vigarani

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«Faccio una domanda - attacca il vicesindaco e assessore alla cultura Gianpietro Cavazza - la programmazione della Civica è pronta per l'intero 2015, a che serve un nuovo direttore se le mostre sono già tutte decise? Arriveremo certamente a nominare un nuovo responsabile del museo di Palazzo Santa Margherita, ma non subito e lo faremo tramite una gara pubblica come è avvenuto nel caso dell'ex direttore Pierini. Al nuovo direttore chiederemo di essere innovativo e di organizzare mostre, anche alla Palazzina Vigarani, di tipologia moderna e integrata: i 6 mesi di Expo sono una sorta di esperimento in questo senso. Io non sono per personalizzare le polemiche, guardiamo ai fatti: dopo la questione relativa alla Vigarani abbiamo confermato il 90% delle rassegne e con Pierini siamo d'accordo, del resto lui sta collaborando alle mostre come The cinema show che inaugura domani. L'attività della Civica è tutta confermata a eccezione di una esposizione dedicata all'arte in Polonia che in accordo con i curatori si svolgerà nel 2016. La mostra dedicata ad Art Kane sarà allestita a Palazzo S. Margherita, mentre 'Daniel Spoerri. Eat Art in Transformation' è confermata alla Palazzina dei Giardini e a Palazzo S. Margherita da ottobre a gennaio». Parole, quelle dell'assessore, destinate ad acuire le tensioni relative alle dimissioni nel dicembre scorso dello storico dell'arte Marco Pierini. Non solo, sulla vicenda va registrata la consegna al sindaco Muzzarelli, da parte di Adriana Querzé consigliere del gruppo di opposizione "Per me Modena", di 2500 firme raccolte in Italia e all'estero (151 soggetti promotori e 2486 sostenitori tra intellettuali, docenti, studiosi). «L'amministrazione ora assicura -spiega Querzé - che la mostra programmata alla Palazzina in occasione di Expo 'Eat Art in transformation' si farà secondo il calendario prestabilito. Un passo indietro del sindaco Muzzarelli, dopo l'appello sottoscritto da quasi 2500 persone sia in Italia che all'estero, che gioverà alla vita culturale della città». Praticamente l'intero mondo dei musei italiano ed estero - le loro categorie di rappresentanza sono Icom, Anmli, Amaci, Anms, Simbdea - contestano alla politica modenese lo "scippo" di sei mesi di una sede della Civica che aveva già presentato per quel luogo un carnet di mostre. L'amministrazione comunale ha deciso che la Palazzina seicentesca, e i Giardini pubblici sede di incontri e spettacoli, sarà da maggio a ottobre affidata all'associazione privata Palatipico srl. Si tratta dei rappresentanti delle aziende enogastronomiche modenesi che in accordo con il Comune realizzeranno qui una mostra a metà tra cultura e prodotti tipici. Vale la pena concludere con alcune puntualizzazioni. La Civica meritava tutto ciò? Come ricorda nel libro "I musei d'arte contemporanea in Italia" Ludovico Pratesi la Civica è "Istituzione, pionieristica in relazione al più tardivo sviluppo di gallerie come Rivoli e il Pac di Milano, ha iniziato la sua attività a partire dal 1959". Intorno ad essa nel corso dei decenni si sono mossi intellettuali del calibro di Mario Cadalora, Carlo Federico Teodoro, Oscar Goldoni, Salvatore Settis fino ai precedenti direttori Castagnoli, Gualdoni, Guadagnini, Vettese. L'assessore Cavazza si domandava quali attività spettano a un direttore di musei oltre alla organizzazione di mostre: la risposta è contenuta in "Profili e Qualifiche professionali per i Musei della Regione Emilia-Romagna", un documento della Regione del 2006. Infine sui firmatari dell'appello pro Pierini. Essi sostengono una battaglia particolarmente legittima - giù le mani dei politici dai musei e dalla cultura, in sostanza - ma hanno deciso di affidarsi a una parte politica.

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