Gazzetta di Modena

Modena

«Garage Ferrari, sentenza boicottata dal Comune»

di Serena Arbizzi
«Garage Ferrari, sentenza boicottata dal Comune»

Giovan Ludovico Della Fontana, legale dei vicini: «Serve un commissario ad acta per costringere l’amministrazione a rispettare i giudici». Nuovo ricorso al Tar

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Il Comune vuole procrastinare a oltranza l’esecuzione della sentenza che stabilisce l’annullamento della concessione edilizia per il garage Ferrari di via Trento Trieste.

Questa la ragione per cui i vicini ricorreranno al Tar nuovamente contro Comune e B. A. Service (il cui amministratore unico nonché legale rappresentante è Piero Ferrari) tramite un atto scritto dall’avvocato Della Fontana. Al Tar i vicini chiederanno che sia nominato un commissario al posto del Comune, per far eseguire la sentenza, e il risarcimento dei danni per la perdita di visuale da casa propria, a causa dell’ingombrante garage.

«Il garage Ferrari è stato protagonista di un’udienza per il giudizio di ottemperanza al Tar il 18 dicembre scorso e abbiamo chiesto un rinvio al 18 giugno di quest’anno – spiega l’avvocato Giovan Ludovico Della Fontana - Pochi giorni dopo il Comune ha raddoppiato i termini per l’esame della domanda di sanatoria per la parte che rientra nei limiti volumetrici che sarà presentata dalla BA Service, portandolo a 300 giorni circa per esaminare la domanda. È la goccia che ha fatto traboccare il vaso: dimostra che il Comune vuole procrastinare sine die l’esecuzione della sentenza al Consiglio di Stato.

Sempre nell’ambito del giudizio di ottemperanza già iniziato chiediamo, poi, che il Tar voglia anticipare l’udienza, che voglia nominare un commissario ad acta che si sostituisca all’amministrazione comunale nel dare esecuzione alla sentenza. Domandiamo anche la condanna sia del Comune, sia della B. A. Service al risarcimento dei danni derivanti dalla mancata esecuzione della sentenza».

«I danni dovranno essere quantificati - conclude l’avvocato - La domanda che noi facciamo è per un ammontare ancora indeterminato. In particolare si parla di danni da perdita di panorama. Il Tar, in seguito, dovrebbe nominare un consulente che determini la somma precisa di questi danni».

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