Incidenti in casa, sono 10.314 le modenesi assicurate Inail
A suo tempo, correva l’anno 1999 e l’euro stava per sostituire la lira, il Parlamento approvò a larga maggioranza l’assicurazione per le casalinghe e subito si alzò un coro di consensi. «Finalmente...
A suo tempo, correva l’anno 1999 e l’euro stava per sostituire la lira, il Parlamento approvò a larga maggioranza l’assicurazione per le casalinghe e subito si alzò un coro di consensi. «Finalmente - dissero i sostenitori del provvedimento - siamo entrati anche noi in Europa riconoscendo un valore al lavoro domestico».
Quindici anni dopo i numeri stanno a dire che la polizza promossa dall’Inail contro gli incidenti domestici, rivolta espressamente alle casalinghe, continua a essere una cenerentola tra i vari tipi di assicurazione. Il pagamento dei 12,91 euro per dodici mesi scade il 31 gennaio di ogni anno.
I dati a disposizione dell’Inail per Modena sono aggiornati al 2012: in tutto sono solo 10.314 le donne che hanno sottoscritto la polizza.
A dire la verità la legge non si rivolge espressamente alla popolazione femminile. I requisiti previsti, per uomini e donne, prevedono un’età tra i 18 e i 65 anni per assicurare tutti coloro che svolgono attività per la cura del nucleo familiare e dell’ambiente domestico in cui si vive. Già allora la legge fu di manica larga e non fece distinzioni tra sposati, separati, single, coppie di fatto, amici e così via. L’unico requisito era, e rimane ben presente, l’assenza di lavoro: in questo caso vale l’iscrizione agli altri enti previdenziali.
Ma quante donne hanno chiesto indennizzi per incidenti? Anche qui i dati sono aggiornati al 2013, anno in cui non sono state presentate denunce d’infortunio; nel 2012 solo un infortunio segnalato, relativo a una donna di 64 anni, che ha chiesto il rimborso.
Per l’Inail quindi, da un punto di vista strettamente finanziario, questa sorta di polizza per grandi rischi si chiude positivamente. Quasi 260 mila euro incassati nel biennio considerato e una sola persona che dovrà essere risarcita.
Quanto potrà incassare? La risposta non può che essere in generale. I rimborsi non sono uguali a quelli dei lavoratori dipendenti, anche per l’enorme differenza di contributi versati; con 12,91 euro di premio annuale l’Inail, che agisce con un concetto ampio nel campo di assistenza sociale, copre solo le conseguenze degli incidenti più gravi. In particolare vengono prese in considerazione le vittime che hanno riportato un’invalidità permanente, accertata secondo rigorosi parametri medico-legali, dal 27% in su. La soglia minima per la rendita permanente, partendo appunto del 27%, è di 186 euro al mese; poi si sale sempre più in alto sino a toccare i 1.292 euro mensili. Nella tutela assicurativa è previsto anche il rischio di morte, con rendita ai superstiti. (s.c.)
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