«Hotel Appennino, verso la soluzione»
Fiumalbo. Il sindaco e il titolare giudicano positivamente l’incontro di ieri all’Agenzia del Demanio
FIUMALBO. Fumata grigia sull'Hotel Appennino, tendente abbondantemente al bianco. È stato positivo infatti il summit che ha visto ieri – nonostante l'emergenza neve – il sindaco Mirto Campi e il gestore Massimo Bagatti in trasferta da Fiumalbo a Roma per un faccia a faccia con l'Agenzia del Demanio nell'ultimo assalto per cercare lo sblocco della situazione paradossale che ha condotto l'albergo alla chiusura. E l'intero paese al primo inverno senza uno dei principali punti di ritrovo del centro. È l'amaro approdo di una situazione che si trascina da un anno e mezzo ormai, quando l'area su cui sorge l'hotel costruito pietra su pietra dai Bagatti a partire dal 1936 passò da proprietà demaniale indisponibile a bene dello Stato. Conseguenza, l'impennata del canone di concessione annuo da 2.500 euro a 104mila. Importo insostenibile per chiunque in Appennino, che ha portato il gestore, dopo una vana altalena di promesse, a gettare la spugna e a chiudere per il primo Natale. Ma a non perdere la speranza in un recupero in extremis della situazione, che da ieri sembra davvero possibile. «Direi proprio che l'incontro possa dirsi positivo – osserva Bagatti – perché il Demanio, attraverso la segreteria del direttore Roberto Reggi, ha mostrato disponibilità a cercare una soluzione logica della vicenda aprendo a una trattativa». Di fatto, le ipotesi sono due: «O io acquisto solo il terreno a prezzo di mercato o mi vendono tutto il blocco ma con un grosso sconto che tiene conto di come tutto sia sorto per mano della mia famiglia. Adesso si tratterà di discutere del prezzo, ma il fatto che si siano finalmente mostrati disponibili a riconoscere quello che ho fatto in questi anni per la struttura, mi induce ad essere ottimista». Al punto da spingersi anche a una previsione: «Sì, credo che se tutto va come deve andare, quest'estate si possa riaprire. È quel che vorremmo in tanti. Loro hanno garantito che imprimeranno un'accelerazione alla pratica per fare il prima possibile». Non di solo Hotel Appennino si è discusso, visto che si trovano di fatto nella stessa situazione anche le due case a monte e quella a valle, sempre sulla sponda destra del Rio San Rocco. Si è aperta una contrattazione e il sindaco Mirto Campi si mostra soddisfatto: «Penso che a questo punto ci siano buone possibilità di risolvere tutto, le prospettive ci sono. Credo che abbia pagato il lavoro compiuto non solo da me, visto che l'eco della situazione in cui si è trovato l'Hotel Appennino è arrivato lontano. Siamo venuti via contenti, speriamo che la trattativa si inquadri bene nelle prossime settimane per arrivare a una riapertura estiva».
Daniele Montanari
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