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Scuole serali, fuga dai corsi colpa della crisi economica

di Rino Filippin
Scuole serali, fuga dai corsi colpa della crisi economica

Il numero degli iscritti è calato di oltre 200 unità per medie e alfabetizzazione Gli stranieri a caccia di un lavoro qualificato lasciano Carpi per il nord Europa

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Ci sono persone con una scarsa alfabetizzazione, ma non mancano i laureati, il cui titolo in Italia non è riconosciuto. È il mondo dell’istruzione serale che comprende a Carpi il corso per il diploma di scuola media superiore, i corsi per la licenza media e i corsi di alfabetizzazione vera e propria, i più affollati.

Complessivamente i numeri sono in calo: è lo specchio della crisi economica. Vengono a mancare, insomma, molti stranieri (i maggiori utilizzatori di questi corsi), che lasciano Carpi per cercare fortuna in altre realtà, in Italia o all’estero, soprattutto nel nord Europa. «Questo tipo di formazione - commenta il prof. Attilio Desiderio, preside delle scuole medie “Guido Fassi” dove si svolgono le lezioni serali - è importantissima e va certamente supportata perché dà la possibilità a chi lo desidera di migliorare la propria condizione sociale, culturale e anche economica. Chi punta ad ottenere la licenza media spesso è desideroso di migliorare anche la propria qualità di vita come lavoratore». Ma veniamo ai dettagli. Per quanto riguarda le scuole superiori in città esiste solo il corso di Elettronica presso l’istituto tecnico industriale Leonardo da Vinci, in viale Peruzzi. Gli iscritti sono circa 60 di cui 28 stranieri. Si tratta prevalentemente di adulti dell’Europa dell’Est e pakistani. Persone che, generalmente, hanno già un grado d’istruzione maturato nel loro paese d’origine. Per quanto riguarda le iscrizioni ai corsi di alfabetizzazione e scuole medie inferiori va notato che nel 2012 gli iscritti erano 754; sono poi diventati 699 l’anno dopo per precipitare a 532 nell’anno 2013-2014. La maggior parte frequenta i corsi per imparare a parlare correttamente la lingua italiana. Gli iscritti alle medie sono un’ottantina di cui solo pochissimi italiani. Tra gli adulti originari del nostro Paese vanno segnalati soprattutto i giovani che hanno abbandonato presto la scuola e che ora vogliono recuperare il tempo perduto. «Uno dei problemi che incontriamo nell’organizzare questi corsi - dice l’ex assessore Filippi, tornata alla sua attività di insegnante - è relativo alla loro divulgazione e promozione. Dovremo impegnarci maggiormente per far sapere al numero maggiore di potenziali utenti, l’offerta scolastica serale presente in città». Informazioni: 059-649213

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