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il trasloco

Parma sta facendo ponti d’oro

Parma sta facendo ponti d’oro

Ma il “Braglia” resta ancora la soluzione più probabile

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In via Marx non si nomina la parola “promozione”, figuriamoci se i dirigenti biancorossi si lasciano scappare qualche dichiarazione sull'eventualità di giocare, nella massima serie, lontano dallo stadio Cabassi. Sì perché una delle possibilità più accreditate è quella di lasciare la città dei Pio per migrare in qualche altro impianto della regione. Mai presa in considerazione, per ingorgo di partite, l'ipotesi di un ritorno al “Mapei Stadium” di Reggio Emilia che ospita già Sassuolo e Reggiana. Le opzioni, così, rimangono tre: “Braglia” di Modena, “Tardini” di Parma e “Dall'Ara” di Bologna. La questione più interessante è quella che riguarda lo stadio e la città parmense. La società crociata, dopo l'addio di patron Ghirardi, rischia seriamente di fallire e ripartire da una categoria minore (Lega Pro o serie D). Per questo l'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Pizzarotti starebbe facendo ponti d'oro per portare il Carpi a giocare al “Tardini”. In tal modo i biancorossi potrebbero contribuire alle spese di gestione dell'impianto. Si dice, addirittura, che ci sia stato già un contatto tra le parti anche se non dovrebbero essere state depositate documentazioni ufficiali sulla faccenda. La meta più comoda sarebbe lo stadio Braglia della vicina Modena. Ne son ben consapevoli anche Bonacini & C, che punterebbero a un sistema di co-gestione dell'impianto piuttosto che a un semplice affitto. La politica locale, specie di sponda modenese, si è già mossa per spingere il Carpi verso l'impianto gialloblù. Scontato aggiungere che Bologna, per il momento, è in una posizione defilata anche se resta opzione percorribile.

Enrico Ballotti

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