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Spazi per “incubazioni” e nuove tecnologie

Seicento metri quadri, 3 ambienti principali capaci di ospitare decine di persone per un costo totale di 800mila euro. Sono i numeri della “Hub” per imprese innovative, l’opera, finanziata per metà...

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Seicento metri quadri, 3 ambienti principali capaci di ospitare decine di persone per un costo totale di 800mila euro. Sono i numeri della “Hub” per imprese innovative, l’opera, finanziata per metà con fondi regionali, che verrà realizzata all’interno del comparto Erre-Nord. Il progetto, sviluppato dallo studio modenese “Slow/d”, è rivolto in modo particolare ai lavoratori atipici, ai freelance, ai creativi, e punta a stimolare «connessione e scambio di ispirazioni». Una struttura complessa, composta da tre aree. Innanzitutto, un laboratorio della rete internazionale “Fab Lab”, fornito di strumentazione di base e tecnologie innovative - dalla fresatrice a controllo numerico al taglio laser fino alle stampanti 3D - e che viene descritta come il locale «più innovativo», ispirato ai principi della «contaminazione delle esperienze» e del lavoro di gruppo. C’è poi spazio per un “incubatore per start up”, pensata come «una struttura molto incentrata sulla pianificazione del progetto», in grado di fornire anche attività di consulenza e formazione. Infine, un’area di “co-working”, descritta come «un momento di collegamento tra l’attività di ricerca del laboratorio e le imprese nella fase di incubazione». Entro fine mese dovrebbe essere pronto il bando per la realizzazione delle opere, e il completamento dei lavori è previsto con l’inizio dell’estate. Venendo all’accesso, per il Fab Lab si immagina una tessera con un costo mensile, comunque piuttosto basso.

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