Tutor anti-dispersione scolastica
Unione e istituti hanno attivato un accordo, pubblicato il bando
PAVULLO. Dall'Unione dei Comuni del Frignano una rete contro la dispersione scolastica. È stato, infatti, pubblicato sul sito dell'Istituto Cavazzi Sorbelli di Pavullo il bando per l'individuazione di giovani tutor scolastici, che affiancheranno gli studenti con bisogni educativi speciali. Il progetto chiamato “Antidisperdiamoci” vuole sostenere gli alunni in difficoltà, stimolare la motivazione allo studio e favorire il successo. Sono previste azioni di sostegno per gli studenti più a rischio di abbandono, laboratori di didattica motivazionale, laboratori per alunni con disturbi specifici di apprendimento e sostegno scolastico. È prevista l'organizzazione di uno sportello d'ascolto nella scuola, rivolto a studenti e insegnanti. L'intervento rientra in un progetto più complessivo dell'Unione del Frignano sul contrasto alla dispersione scolastica che usa l'acronimo inglese Neet, col quale si identifica chi non è impegnato nel ricevere un'istruzione o una formazione, né ha un impiego o lo cerca e non è impegnato in altre attività. «La prevenzione della dispersione scolastica - spiega Milena Chiodi, assessore alle politiche sociali del Comune di Pavullo - rappresenta una delle priorità di intervento a favore dei nostri giovani e il sempre maggiore raccordo tra i diversi soggetti coinvolti, dalle istituzioni al volontariato, è un elemento fondamentale per il successo di queste azioni». Il progetto, finanziato anche con risorse regionali, nasce dalla collaborazione tra l'Unione dei Comuni, gli istituti scolastici, il Centro per l'impiego, il Centro servizi per il volontariato e il Centro territoriale permanente per l'educazione degli adulti. L'assessore Chiodi dice che «negli ultimi anni abbiamo lavorato per coordinare i diversi interventi e intendiamo fare un ulteriore passo avanti lavorando a un accordo di rete tra tutte le istituzioni coinvolte nella progettazione di azioni di contrasto dell'abbandono scolastico e di sostegno al successo formativo». Fin dallo scorso anno scolastico è operativo un gruppo di lavoro che individuerà le strategie migliori per sostenere il successo formativo, realizzando in modo coordinato azioni fin dalla scuola media. Oltre alle attività già citate, durante l'anno scolastico in corso sarà data continuità al progetto del Centro servizi per il volontariato sulla peer education che in quasi tre anni ha visto la partecipazione di oltre venti ragazzi. Gli studenti delle scuole superiori che aderiscono, con la supervisione di una psicologa, hanno un ruolo di ascolto e accompagnamento verso i loro coetanei. I giovani vengono sensibilizzati dai coetanei a svolgere esperienze di volontariato presso associazioni locali, nella convinzione che la promozione della cittadinanza attiva sia fondamentale per la prevenzione del disagio e dell'abbandono scolastico. Questa iniziativa si integra col progetto “Giovani all'arrembaggio per ragazzi colpiti da provvedimenti disciplinari”, nel quale questi giovani svolgono attività di volontariato in luogo della sospensione da scuola.
Andrea Ghiaroni
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